Washington, 4 febbraio 2026 – Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha espresso oggi una chiara posizione sulla delicata situazione tra USA e Iran. Nel corso di un incontro con la stampa italiana a Washington, Tajani ha sottolineato come l’aggressività dell’Iran rappresenti un ostacolo significativo al dialogo con gli USA, ribadendo l’importanza di un approccio diplomatico per evitare un’escalation del conflitto in Medio Oriente.
Tajani: l’aggressività iraniana complica il dialogo con Washington
Secondo il capo della diplomazia italiana, il problema attuale non è tanto la sede delle trattative, quanto il comportamento delle parti coinvolte. “Se l’Iran e i Pasdaran continuano ad attaccare le navi americane con i droni o a tentare di dirottare mercantili, diventa evidente che la risposta degli Stati Uniti non può essere positiva“, ha spiegato Tajani. Il ministro ha riferito di aver dialogato con i ministri degli Esteri di Oman, Turchia, Egitto e Qatar, attori chiave nel tentativo di mediare una soluzione pacifica e scongiurare una nuova guerra nella regione.
Tajani ha chiarito che per avviare un dialogo costruttivo sono necessari segnali di disponibilità e non atti di aggressività. L’Italia, ha aggiunto, auspica che il confronto prevalga e invita tutte le parti a lavorare per la de-escalation.

La comunità internazionale e la corsa al nucleare iraniano
L’attuale tensione segue il recente attacco statunitense ai siti nucleari iraniani di Fordow, Natanz e Isfahan, operazione che ha causato ingenti danni strutturali ma nessuna vittima, come confermato dal direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA), Rafael Grossi. Questi eventi hanno sollevato preoccupazioni sulla sicurezza regionale e internazionale, spingendo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU a convocare riunioni d’emergenza.
Nel frattempo, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un Consiglio di Difesa e Sicurezza per definire le priorità d’azione, tra cui la de-escalation e la ricerca di una soluzione diplomatica condivisa, oltre alla protezione dei cittadini francesi e la liberazione degli ostaggi ancora in mano iraniana.
Il segretario generale dell’ONU, Antonio Guterres, ha ammonito sui rischi di una spirale di ritorsioni, sottolineando la necessità di tornare a negoziati seri e sostenuti sul programma nucleare iraniano, con pieno accesso agli ispettori internazionali e il rispetto del trattato di non proliferazione.
In questo contesto, Antonio Tajani ha ribadito l’appello all’Iran affinché si sieda al tavolo delle trattative, evitando reazioni inconsulte che possano aggravare ulteriormente la situazione.






