Forlì, 21 febbraio 2026 – La questione del cambio euro-dollaro e le tensioni commerciali legate ai dazi sono al centro delle preoccupazioni del ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani. Nel corso di un incontro con la Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna, Tajani ha espresso le sue valutazioni sulle recenti evoluzioni economiche internazionali, sottolineando la necessità di un intervento della Banca Centrale Europea per sostenere l’economia italiana.
Tajani, preoccupazioni sul cambio euro-dollaro e la politica monetaria europea
Antonio Tajani ha evidenziato come un dollaro troppo debole rappresenti un “fardello” per l’export italiano, un settore che continua a essere strategico per il Paese. “Se il dollaro precipita per noi è un problema”, ha dichiarato, auspicando che la presidente della Bce, Christine Lagarde, prenda in considerazione l’ipotesi di abbassare il costo del denaro a Francoforte per stimolare la crescita economica. Nonostante le difficoltà, Tajani ha ricordato che la qualità dei prodotti italiani ha permesso un incremento dell’export del 3,3% nel 2025, un risultato giudicato “di grande soddisfazione” in un contesto contrassegnato dai dazi.
Tavolo dazi e strategie di governo per il mondo imprenditoriale
Sul fronte commerciale, la recente decisione della Corte Suprema americana di annullare i dazi al 15% ma di mantenere una potenziale imposizione di dazi universali al 10% ha generato incertezza. In risposta, il governo italiano ha programmato una riunione del tavolo dazi subito dopo il G7 commercio previsto per lunedì, al fine di fornire informazioni aggiornate e rassicurazioni al mondo imprenditoriale. Tajani ha sottolineato l’importanza di “governare il momento di incertezza” senza alimentare polemiche, mettendo le aziende nelle condizioni di conoscere la situazione e le azioni intraprese dall’Italia. “È un tavolo aperto”, ha concluso, evidenziando la volontà di mantenere un dialogo costante con il settore produttivo.
Questi sviluppi confermano l’attenzione del governo verso le dinamiche economiche internazionali e la necessità di un approccio coordinato per tutelare le esportazioni italiane e sostenere la competitività nel mercato globale.





