Beirut, 13 aprile 2026 – Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, in missione a Beirut, ha ribadito il sostegno dell’Italia al lavoro del presidente libanese Michel Aoun, riconoscendolo come un elemento fondamentale per la stabilità e il dialogo nel paese mediorientale. Durante la sua visita, Tajani ha sottolineato l’importanza del ruolo italiano nel promuovere la pace e la sicurezza nella regione, confermando l’impegno a fornire aiuti concreti alla popolazione civile e a sostenere le forze armate libanesi.
Il sostegno italiano alla stabilità libanese e il ruolo di Michel Aoun
Antonio Tajani ha espresso un chiaro sostegno al presidente libanese Michel Aoun, definendolo un punto di riferimento per la stabilità e il dialogo in Libano. Il ministro ha spiegato che l’Italia ha già inviato aiuti per un valore di 10 milioni di euro e ha avviato collaborazioni con la FAO per ulteriori sostegni destinati alla popolazione civile. Tajani ha rimarcato come l’Italia intenda giocare un ruolo attivo di portatrice di pace, auspicando che gli incontri diplomatici previsti a Washington possano portare a soluzioni pacifiche durature nella regione.
Nel corso della missione, il ministro ha incontrato anche il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sa’ar, con il quale ha discusso della situazione gravemente tesa in Libano, esprimendo preoccupazione e invitando a garantire la sicurezza sia della popolazione civile sia dei militari italiani impegnati nella missione UNIFIL. Tajani ha condannato gli attacchi di Hezbollah contro Israele e ha sottolineato la necessità di rafforzare il coordinamento tra l’esercito israeliano e le forze italiane per evitare incidenti come quello avvenuto di recente.
Il ministro ha inoltre ricordato l’importanza di continuare a lavorare con le forze armate libanesi, che rappresentano un altro elemento cruciale per la stabilità del paese, evitando che il Libano finisca sotto il controllo esclusivo di Hezbollah. L’Italia, ha precisato Tajani, “ha sempre fatto la sua parte” nel sostenere la pace e la sicurezza nel Libano, paese che riveste un ruolo strategico per la stabilità dell’intero Medio Oriente.
Solidarietà ai militari italiani e impegno per il dialogo regionale
Un punto centrale del discorso di Tajani è stato il riconoscimento del contributo e del coraggio dei militari italiani impegnati nelle missioni multilaterali, in particolare nella forza UNIFIL in Libano. “Sono venuto a portare la solidarietà mia e del governo ai nostri militari che stanno svolgendo un ruolo egregio, con determinazione e serietà,” ha dichiarato il ministro. Ha ricordato la necessità di garantire la loro incolumità e di evitare il ripetersi di incidenti, sottolineando l’importanza di un coordinamento efficace tra le forze italiane e le controparti regionali.
Durante la missione, Tajani ha ribadito anche il sostegno italiano ai negoziati internazionali per la pace, auspicando la ripresa rapida delle trattative tra Stati Uniti e Iran, e in particolare del negoziato parallelo di Islamabad. “Ci auguriamo che l’Iran non costruisca la bomba atomica e che si possa sminare lo stretto di Hormuz,” ha detto il ministro, evidenziando come la pace nell’area sia fondamentale anche per evitare crisi energetiche e danni all’agricoltura, dovuti per esempio al mancato arrivo di fertilizzanti.
Infine, Tajani ha espresso grande rispetto per il Papa, definendolo “un uomo forte che parla di pace,” e ha evidenziato come il messaggio del Santo Padre sia una fonte di ispirazione per l’azione di governo italiana, soprattutto in relazione agli interventi umanitari in Africa e in Medio Oriente.






