Catania, 16 gennaio 2026 – Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha incontrato oggi la redazione del quotidiano La Sicilia presso la storica Villa Scammacca di Catania, sottolineando il ruolo fondamentale della stampa nel panorama politico e sociale italiano.
Tajani, il ruolo imprescindibile della stampa nella democrazia
Durante il confronto con i giornalisti, Tajani ha evidenziato come i giornali rappresentino uno strumento essenziale non solo per informare e raccontare, ma anche per stimolare e, se necessario, criticare l’operato del governo. “Il compito della stampa è quello di pungolare il governo, specie quando può essere distratto o non sufficientemente attento ad alcuni problemi“, ha dichiarato il ministro, ribadendo l’importanza di un’azione svolta sempre in buona fede, come quella che da sempre caratterizza il lavoro de La Sicilia.
Il Vicepremier ha inoltre riconosciuto le difficoltà affrontate oggi dai giornalisti e dagli editori, evidenziando il valore di chi continua a mantenere viva la competitività dei quotidiani nonostante il contesto di crisi. Ha anche sottolineato la necessità di favorire l’abitudine alla lettura, soprattutto tra i giovani, pur mantenendo un legame affettivo con il formato cartaceo, che conserva un fascino insostituibile.

Ponte sullo Stretto: una straordinaria opportunità da realizzare
Nel corso dell’incontro, Tajani ha affrontato anche il tema delle infrastrutture, con particolare riferimento al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. “Speriamo che non ci siano più troppi intralci per la realizzazione del ponte, che rappresenta una straordinaria opportunità per l’Italia e per l’Europa“, ha dichiarato il Ministro, sottolineando l’importanza di dotare la Sicilia di un sistema infrastrutturale adeguato alla sua storia e alle sue potenzialità.
Ha aggiunto che il governo intende procedere speditamente con i lavori, rispettando le osservazioni della magistratura, e realizzare un’opera che è stata un grande sogno dell’ex Presidente Silvio Berlusconi e che rappresenta una priorità per l’esecutivo attuale.
Governo e libertà di stampa: un impegno confermato
Parlando della politica editoriale, Tajani ha assicurato che il governo segue con grande attenzione il settore dell’editoria e crede fermamente nella libertà di stampa come pilastro di un dibattito democratico e politico. Ha ricordato gli sforzi compiuti dall’esecutivo per sostenere l’editoria anche nel contesto della manovra economica, nonostante le limitazioni imposte dalla necessità di uscire dalla procedura di infrazione europea.
Il Ministro ha espresso un plauso a tutti i giornalisti, che svolgono un lavoro difficile ma indispensabile per la società, e ha riconosciuto l’impegno di editori come La Sicilia che continuano a garantire un’informazione di qualità.
Antonio Tajani, con una lunga carriera politica ed istituzionale che lo vede oggi Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri nel governo guidato da Giorgia Meloni, conferma così l’importanza del ruolo della stampa e delle infrastrutture strategiche nel percorso di crescita del Paese.
Tajani-Rubio, un dialogo sulle crisi internazionali più urgenti
Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha svolto oggi un importante colloquio con il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio, affrontando le principali crisi internazionali che animano il panorama geopolitico attuale. L’incontro, svoltosi nel pomeriggio, ha evidenziato la solida collaborazione tra Italia e USA e il comune impegno nel promuovere la pace e la stabilità a livello globale.
Nel corso del lungo e cordiale confronto, Tajani e Rubio hanno discusso delle tensioni in diverse aree strategiche, tra cui Venezuela, Iran, Gaza, Ucraina e Groenlandia. Il ministro italiano ha sottolineato come queste questioni rappresentino le zone “più calde del palcoscenico internazionale” e ha evidenziato la necessità di una risposta unitaria dell’Occidente. “Il nostro obiettivo è l’unità dell’Occidente per costruire la pace”, ha dichiarato Tajani, rimarcando la visione condivisa tra i due Paesi.
Tra i temi toccati, particolare attenzione è stata dedicata alla situazione in Iran, dove, secondo le analisi di esperti come Marco Zacchera, si assiste a una grave crisi interna con manifestazioni di massa, repressioni e un contesto politico instabile che mette a rischio la sicurezza regionale.

Dialogo tra Italia e USA su crisi e sicurezza internazionale
Durante la telefonata, Tajani ha espresso “apprezzamento per il sostegno degli Stati Uniti alla liberazione di Alberto Trentini e degli altri detenuti politici italiani“, sottolineando l’importanza del rilascio degli altri connazionali ancora imprigionati in Venezuela. Un altro punto centrale del confronto è stato la questione della Groenlandia, dove il ministro ha ribadito a Rubio “l’importanza di garantire la sicurezza della regione artica nel quadro della Nato“, evidenziando il ruolo strategico dell’Alleanza Atlantica in questa zona sensibile.
Sul fronte degli scenari internazionali più caldi, Tajani ha dichiarato la volontà di un confronto continuo con gli USA per affrontare congiuntamente la crisi in Iran e promuovere la pace in Ucraina. In particolare, ha ribadito il sostegno italiano all’attuazione della seconda fase del piano Usa relativo a Gaza, focalizzato sugli aiuti umanitari, sulla sicurezza, sulla governance e sulla ricostruzione.
Collaborazione transatlantica e impegni futuri
Il colloquio ha confermato la vicinanza politica e strategica tra Italia e USA, con Tajani che ha annunciato a Rubio la sua partecipazione al vertice internazionale in programma il prossimo 4 febbraio, dedicato alle materie prime e alle terre rare, risorse di crescente importanza per la sicurezza economica e tecnologica globale.
Antonio Tajani, figura di rilievo della politica italiana e internazionale, è vicepremier e ministro degli Affari Esteri nel governo guidato da Giorgia Meloni. Marco Rubio, dal canto suo, è il 72º segretario di Stato degli USA e rappresenta un interlocutore chiave nella gestione delle relazioni transatlantiche e delle politiche estere americane.
L’incontro odierno rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento dei legami diplomatici tra Roma e Washington, in un momento di grande complessità politica e geopolitica a livello mondiale.






