Roma, 14 marzo 2026 – Il ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, ha espresso un giudizio netto sull’andamento della situazione in Ucraina e sulle dinamiche geopolitiche legate alla Russia. Intervenuto a margine di un’iniziativa del partito sul Referendum, Tajani ha sottolineato che gli aiuti militari inviati dall’Italia sono destinati esclusivamente alla difesa dell’Ucraina e non possono essere utilizzati sul territorio russo, evidenziando una scelta chiara e precisa della politica italiana.
Tajani: “La Russia sta andando malissimo al di là della propaganda”
Il ministro ha evidenziato come, nonostante la propaganda diffusa dal Cremlino, la Russia non sia riuscita a conquistare alcuna parte significativa dell’Ucraina. “Al momento le difficoltà sono quelle della Federazione russa”, ha dichiarato Tajani, “dovrebbe far riflettere anche il Cremlino perché al di là della propaganda sta andando malissimo”.
Questa affermazione si inserisce nel contesto di un sostegno costante dell’Italia all’Ucraina, con l’obiettivo che possa sedersi al tavolo negoziale in condizioni di forza e non di difficoltà.
Il ruolo delle sanzioni e l’impegno italiano per la pace
Rispondendo a una domanda sull’efficacia delle sanzioni contro Mosca, Tajani ha ribadito con fermezza che l’Italia sostiene il mantenimento delle misure restrittive. “L’Italia è stata tra i Paesi promotori delle sanzioni alla Russia per spingere Mosca a un cessate il fuoco”, ha affermato, sottolineando che l’obiettivo finale è la pace e la fine rapida del conflitto. Il ministro ha inoltre espresso sostegno alle iniziative diplomatiche, auspicando che i colloqui tra le parti coinvolte possano procedere nella giusta direzione, pur riconoscendo la difficoltà del percorso.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento in cui l’Europa si prepara a nuovi confronti diplomatici, con l’Italia che si conferma tra i promotori di una linea dura nei confronti della Russia, a sostegno della sovranità ucraina e della stabilità internazionale.






