Roma, 12 marzo 2026 – Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha fornito oggi un aggiornamento sulla delicata situazione che interessa la regione del Kurdistan iracheno e l’Iraq, a seguito dell’attacco aereo avvenuto nella notte a Erbil. Nel corso di un punto stampa alla Farnesina, Tajani ha sottolineato la posizione ufficiale del governo italiano: “Non siamo in guerra e non entreremo in guerra”.
Interlocuzioni diplomatiche in corso
Il titolare della diplomazia italiana ha annunciato che nel corso della giornata avrebbe avuto colloqui con le autorità del Kurdistan iracheno e con il ministro degli Esteri dell’Iraq per fare un punto della situazione. L’obiettivo è garantire “un’azione che sia a favore della pace, del dialogo, della riapertura del negoziato”.
Tajani ha anche confermato che l’attacco di questa notte a Erbil, capitale della Regione autonoma del Kurdistan, non ha causato danni ai militari italiani presenti nella base, né si è trattato di un attacco partito da quel sito. Secondo il ministro, i droni probabilmente sono partiti da basi di milizie filoiraniane presenti in Iraq. I danni materiali nella zona ci sono stati ma non di enorme entità. Il ministro ha espresso vicinanza e ha portato il saluto suo e del governo al colonnello Pizzotti, comandante del reparto italiano a Erbil.
Controlli sul rincaro dei carburanti e altre questioni interne
In un’intervista al Tg2, Tajani ha inoltre ribadito la necessità di un controllo severo sul rincaro dei carburanti in Italia, denunciando speculazioni in un momento economico difficile. Ha affermato che non vi è alcuna giustificazione per aumenti ingiustificati dei prezzi di benzina e gasolio e che chi dovesse sbagliare dovrà essere punito.
Tajani al Senato: “Solidarietà ai nostri militari a Erbil”
“Nella notte la base di Camp Singara, nel Kurdistan iracheno, dove sono impegnati i nostri militari nella cruciale lotta contro il terrorismo di Daesh, è stata colpita da un drone. Fortunatamente, si sono registrati solo danni materiali”, ha dichiarato il ministro Tajani durante il question time al Senato.
“Tutto il governo, e personalmente io, esprimiamo la massima solidarietà ai nostri soldati per questo attacco grave e inaccettabile, che abbiamo condannato con fermezza. A loro va la gratitudine delle istituzioni e dell’intero Paese per la professionalità e la dedizione con cui operano, contribuendo alla pace e alla stabilità internazionale”, ha aggiunto Tajani.
Il titolare della Farnesina ha inoltre spiegato che, subito dopo l’attacco, è rimasto in contatto con il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e con il ministro della Difesa Guido Crosetto. Ha parlato anche con l’ambasciatore italiano in Iraq, il console generale a Erbil e con il comandante della base, il colonnello Stefano Pizzotti, ricevendo conferma che tutti i militari erano incolumi e avevano potuto rifugiarsi rapidamente nei bunker della struttura.
Tajani: “Ridotta la presenza del personale italiano a Baghdad e Erbil per motivi di sicurezza”
“Abbiamo appena concluso un incontro con l’ambasciatore in Iraq e il console italiano a Erbil. Per ragioni di sicurezza stiamo progressivamente riducendo il personale sia in ambasciata a Baghdad sia nel consolato di Erbil”, ha dichiarato Tajani durante un punto stampa alla Farnesina.
Alla riunione hanno partecipato anche rappresentanti della Difesa e della presidenza del Consiglio per fare il punto della situazione. Tajani ha sottolineato che non si sono verificati altri attacchi contro la base italiana, mentre episodi simili hanno interessato Abu Dhabi, Dubai e Kuwait. Lo Stretto di Hormuz resta chiuso, ma le missioni italiane continuano a garantire la sicurezza dei trasporti marittimi.
“Emergenza italiani alle Maldive risolta”
“L’emergenza degli italiani alle Maldive si è conclusa: tutti coloro che desideravano rientrare sono tornati in Italia”, ha dichiarato Tajani durante lo stesso punto stampa.
“Alcuni passeggeri stanno ancora aspettando i voli disponibili, ma tutti gli italiani che volevano partire hanno già fatto rientro. In modo quasi paradossale, riceviamo anche richieste di cittadini che vorrebbero andare alle Maldive in vacanza. Posso quindi dire con sicurezza che la situazione di emergenza è ormai superata”, ha aggiunto Tajani.
Tajani: “Dieci milioni di euro di aiuti per la popolazione libanese”
Tajani ha aggiunto che il governo italiano ha deciso di “destinare un finanziamento di dieci milioni di euro, attraverso la cooperazione internazionale del ministero degli Esteri, per sostenere le popolazioni civili in Libano”.
Secondo quanto precisato dal ministero, i fondi saranno canalizzati tramite le organizzazioni non governative e utilizzati per interventi nei settori della salute, della sicurezza alimentare, dei servizi igienico-sanitari e dei rifugi destinati alla popolazione locale.






