Roma, 30 marzo 2026 – A seguito dei risultati del recente referendum, il dibattito politico si concentra sulle conseguenze del voto, ma elezioni anticipate non sono allo studio, come confermato da importanti esponenti di governo. Durante il ‘Forum della Cucina italiana’ a Manduria, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato la necessità di superare le polemiche post-referendum per concentrarsi sulle sfide economiche del paese.
Tajani: “Contraccolpi dal referendum, ma l’attenzione è all’economia”
Intervenuto in videocollegamento con Bruno Vespa, Tajani ha evidenziato che, pur riconoscendo i contraccolpi di un risultato negativo, non si perde tempo a discutere di elezioni anticipate. Il ministro ha posto l’accento sull’urgenza di lavorare su temi chiave quali la crescita economica, la gestione della crisi energetica e la riduzione della pressione fiscale, per sostenere l’aumento del Pil e minimizzare gli effetti negativi sul sistema produttivo. Antonio Tajani, Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri dal 2022, guida inoltre il partito di Forza Italia dal luglio 2023, assumendo un ruolo centrale nella coalizione di centro-destra al governo.
Lollobrigida: “Nessuna ipotesi di elezioni anticipate”
Dal canto suo, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, intervenuto sempre a Manduria, ha escluso ogni ipotesi di elezioni anticipate. “Non mi risulta che ci siano discussioni in tal senso”, ha dichiarato. Riguardo a possibili rimpasti di governo, Lollobrigida ha definito la questione prematura, precisando che l’unica situazione in evoluzione riguarda il ministero del Turismo, dopo le dimissioni della collega Santanchè. Il ministro ha inoltre ribadito la propria disponibilità a lasciare l’incarico qualora fosse necessario, ma ha sottolineato che non vi sono richieste in questo senso.
L’attenzione del governo resta dunque focalizzata sulle priorità economiche e sociali, evitando di alimentare speculazioni politiche in un momento delicato per il paese.






