Roma, 13 gennaio 2026 – Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha tracciato oggi un nuovo corso nelle relazioni diplomatiche tra l’Italia e il Venezuela, annunciando l’intenzione di avviare una fase nuova di collaborazione con le autorità venezuelane guidate da Delcy Rodriguez. La dichiarazione è stata resa nel corso di un’informativa al Senato, nel contesto di una significativa svolta politica nel paese sudamericano.
Nuove prospettive diplomatiche con il Venezuela
Secondo Tajani, la stagione di governo di Nicolás Maduro, caratterizzata da oppressione e violenza, è ormai superata. In questo contesto, il rilascio dei prigionieri politici rappresenta un segnale forte e positivo da parte della nuova amministrazione, che l’Italia è pronta a raccogliere con speranza. L’obiettivo è costruire un partenariato costruttivo e orientato al bene superiore dei venezuelani e alla sicurezza internazionale.
Un segnale concreto di questo cambio di passo è la decisione del governo italiano di elevare lo status della rappresentanza diplomatica a Caracas, da incaricato d’affari ad ambasciatore a pieno titolo, un passo che dimostra l’impegno di Roma nel rafforzare i rapporti bilaterali con il Venezuela.
Tajani assicura che il governo garantirà ai feriti di Crans-Montana “tutte le cure possibili”
In una giornata segnata anche dalla tragedia di Crans-Montana, dove il 1° gennaio un incendio in un locale ha causato 40 morti e 116 feriti, il ministro Tajani ha espresso “un pensiero di speranza” per i quattordici giovani italiani rimasti feriti. Ha assicurato che il governo garantirà loro “tutte le cure possibili” e non abbandonerà le vittime, mantenendo alta l’attenzione sulla vicenda.
Parallelamente, Tajani ha sottolineato l’impegno del governo nel seguire con la massima attenzione le indagini sia in Svizzera che in Italia, dove la Procura di Roma è attivamente coinvolta. Il ministro ha evidenziato di aver già incontrato a Sion le autorità locali per esigere il massimo rigore nell’accertamento dei fatti e nell’individuazione delle responsabilità. Ha inoltre definito “giusto” che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, sottolineando che la tragedia rappresenta una ferita profonda per l’intero Paese.
Il governo, tramite l’Avvocatura Generale dello Stato, è in stretto contatto con le famiglie delle vittime e collabora con le autorità giudiziarie svizzere e italiane per assicurare giustizia.
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