Roma, 19 marzo 2026 – Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è intervenuto oggi nel programma Mattino Cinque su Canale 5 per chiarire la natura temporanea del recente taglio delle accise sui carburanti e per discutere le prospettive energetiche italiane in relazione al contesto geopolitico attuale.
Taglio delle accise: misura emergenziale e temporanea
Salvini ha definito l’intervento sulle accise come una risposta di emergenza “che durerà qualche settimana”. “Bisogna riconsiderare tutto”, ha spiegato, sottolineando che il provvedimento si inserisce in un quadro di sostegno economico più ampio, con “centinaia di milioni di euro di soldi pubblici” destinati a supportare lavoratori e lavoratrici nelle prossime settimane, in attesa che si ponga fine al conflitto in corso.
“Se questa maledetta guerra dovesse protrarsi per mesi, il problema non sarà più quanto pago il carburante, ma se lo trovo”, ha aggiunto il ministro, riferendosi alle difficoltà di approvvigionamento che potrebbero emergere.
Inoltre, Salvini ha richiamato l’attenzione sul corretto utilizzo del taglio di 25 centesimi al litro sulle accise: “Di questi 25 centesimi, neppure uno deve andare ad altri che non sia il cittadino consumatore”. Ha invitato chiunque notasse anomalie a segnalarle al Ministero dei Trasporti o ai media, ribadendo che si tratta di denaro pubblico che deve tornare nelle tasche degli italiani.
Energia e rapporti con la Russia: un cambio di prospettiva
Sul tema dell’energia, Salvini ha sollevato dubbi sulla politica italiana di esclusione delle forniture energetiche dalla Russia. “Quanto ha ancora senso continuare a dire di no all’energia dalla Russia, quando con quel Paese non siamo in guerra?”, si è chiesto. Il ministro ha evidenziato come, mentre Stati Uniti e Cina si stanno arricchendo, anche la Russia beneficia degli scambi energetici nonostante le sanzioni.
“Io parlo per difendere i cittadini italiani e gli autotrasportatori”, ha detto il leader della Lega, ribadendo che questa è una guerra “per cui non siamo stati avvisati”. Ha espresso la speranza che il conflitto si concluda presto, ma ha anche avvertito: “Non possiamo andare avanti per mesi con questa situazione”.






