Roma, 29 gennaio 2026 – Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera in cui ha denunciato la rottura dell’accordo con il governo Meloni sul Ddl stupri e ha spiegato le posizioni del Pd sul tema del consenso nelle leggi contro la violenza sessuale. Nel corso dell’intervista, Schlein ha anche affrontato altre questioni di attualità, tra cui il sostegno alle popolazioni colpite dal ciclone in Sicilia, la campagna referendaria e le iniziative contro l’antisemitismo.

Ddl stupri, la denuncia di Schlein: «Meloni ha rotto il patto sul consenso»
Secondo Schlein, «c’era un accordo tra me e Meloni sul Ddl stupri, tanto che avevamo votato all’unanimità alla Camera», ma successivamente, dopo le elezioni regionali e le pressioni di Salvini, la premier ha fatto marcia indietro: «Meloni si è rimangiata l’accordo». Il testo della legge presentato dall’onorevole Bongiorno è definito dalla leader dem «irricevibile». La segretaria Pd ha spiegato che «l’unico vero motivo per fare quella legge era inserire nel nostro ordinamento il concetto di consenso previsto dalla Convenzione di Istanbul», ratificata dall’Italia. Tuttavia, il testo sostituisce il principio del consenso con quello del dissenso, un passo indietro che, a suo avviso, grava ulteriormente sulle donne e sulle vittime di violenza. Schlein ha esortato Meloni a non farsi «dettare la linea dal patriarcato» e ad ascoltare le organizzazioni, gli avvocati e i giudici specialisti: «Se il Parlamento deve votare una legge che tradisce le donne, allora meglio non farla».
Impegno per le zone colpite dal ciclone e campagna referendaria
Schlein è appena rientrata da un viaggio in Sicilia, dove ha voluto verificare di persona la situazione drammatica di Niscemi e della costa jonica, colpite dal ciclone Harry. Ha sottolineato la necessità di sospendere i tributi in Sicilia, Calabria e Sardegna e di adottare un provvedimento ad hoc per Niscemi, la cui emergenza è antecedente al ciclone. «Serviranno molte risorse e competenze tecniche», ha detto, proponendo di dirottare su queste emergenze le risorse destinate al ponte sullo Stretto, attualmente bloccate dalla Corte dei Conti. In merito alla campagna referendaria, ha assicurato che il Pd sarà impegnato «pancia a terra» per il No, accompagnando la mobilitazione con un ampio percorso di ascolto che coinvolgerà cittadini e categorie su temi come lavoro, ambiente, sanità e diritti. Schlein ha inoltre ribadito il sostegno alla proposta di legge del Pd contro l’antisemitismo, che prevede misure di sensibilizzazione e contrasto all’odio razziale e religioso, distinguendosi dalla proposta Delrio per un approccio più ampio e inclusivo.
Durante l’intervista sono emerse anche critiche all’agenzia Ice e alle politiche internazionali della destra italiana, con Schlein che ha bocciato la candidatura di Donald Trump al Nobel per la pace in un contesto segnato da violenze e tensioni globali.






