Roma, 11 marzo 2026 – L’Aula del Senato ha dato il via libera alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con 102 voti favorevoli, 66 contrari e un astenuto. Il documento, che riflette le posizioni del governo italiano su importanti temi internazionali e di sicurezza, ribadisce impegni strategici e posizioni politiche precise in relazione all’Unione Europea e all’area mediorientale.
La condanna del ruolo destabilizzante dell’Iran
La risoluzione approvata dal Senato sottolinea la necessità di condannare il ruolo destabilizzante dell’Iran in tutta la regione mediorientale. Il documento esprime inoltre il pieno sostegno al popolo iraniano nella sua lotta per la libertà, riconoscendo le tensioni interne che attraversano la Repubblica Islamica dell’Iran, uno Stato dalla storia millenaria e oggi al centro di delicati equilibri geopolitici.
L’Iran, che conta circa 92 milioni di abitanti e ha una forma di governo teocratica presidenziale, rappresenta un attore fondamentale nel contesto asiatico e mediorientale, con un’influenza significativa che si riflette anche nelle relazioni internazionali e nelle dinamiche energetiche globali.
La salvaguardia delle frontiere europee
Un altro punto cardine della risoluzione riguarda la sicurezza delle frontiere dell’Unione Europea. Il Senato impegna il governo a salvaguardare l’integrità e la sicurezza delle frontiere terrestri, aeree e marittime dell’UE, assicurandone una protezione efficace. In tal senso, si conferma il sostegno alle operazioni marittime difensive Aspides e Atalanta, missioni fondamentali per il contrasto alla pirateria e la tutela della sicurezza marittima nel Mediterraneo e lungo le rotte internazionali.
La maggioranza parlamentare si impegna inoltre a promuovere, a livello europeo e internazionale, un eventuale rafforzamento di queste missioni qualora le condizioni sul terreno lo richiedano, sottolineando l’importanza della cooperazione multilaterale per garantire stabilità e sicurezza.
Le altre proposte di risoluzione presentate dalle opposizioni sono state ritenute precluse o parzialmente assorbite dal testo di maggioranza, confermando così la linea politica tracciata dal governo Meloni su questi temi prioritari per la diplomazia e la sicurezza nazionale.
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