Roma, 24 gennaio 2026 – Importanti novità per la scuola: il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato oggi, durante un evento della Lega in Abruzzo, il prossimo completamento del rinnovo del contratto per il personale scolastico, sottolineando un significativo aumento salariale per i docenti.
Scuola: un triennio di rinnovi contrattuali senza precedenti
Valditara ha ribadito che, dopo un decennio di blocco contrattuale per il personale della scuola, il governo attuale ha già rinnovato due contratti e si appresta a chiudere un terzo per il triennio 2025-2027. “Con un aumento medio di 416 euro lordi al mese per i docenti”, ha affermato il Ministro, evidenziando come si tratti di un risultato storico per l’istruzione italiana. In particolare, con la firma del contratto 2022-2024 è stata garantita per la prima volta nella scuola italiana la continuità contrattuale, ponendo le basi per un ulteriore incremento nel prossimo triennio.
Dettagli economici e nuove tutele per il personale scolastico
Il rinnovo del contratto 2022-2024 ha previsto aumenti medi di 150 euro per i docenti e 110 euro per il personale ATA, mentre il contratto 2019-2021 aveva già garantito incrementi di 123 e 89 euro rispettivamente. Con la conclusione imminente del contratto 2025-2027, l’aumento complessivo potrà raggiungere i 416 euro mensili lordi per i docenti e 303 euro per il personale ATA, includendo anche gli arretrati che ammontano a circa 2.500 euro per i docenti e oltre 1.830 euro per il personale ATA.
In aggiunta, il Ministero ha stanziato 240 milioni di euro di risorse ministeriali per una una tantum a favore di docenti e personale ATA. Inoltre, la legge di bilancio 2024 ha previsto 170 milioni di euro per la detassazione del salario accessorio, con un ulteriore bonus di 140 euro, e il taglio del cuneo fiscale consentirà un incremento fino a 850 euro annui per la maggior parte dei docenti. È stato anche aumentato a 60 euro al mese il bonus per le lavoratrici madri.
Infine, da gennaio 2026 partirà una nuova assicurazione sanitaria, voluta dal Ministro, che prevede rimborsi fino a 3.000 euro l’anno. Questa si aggiunge alla copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro, che precedentemente gravava sui lavoratori stessi.
Con queste misure, il Ministero dell’Istruzione e del Merito conferma la volontà di valorizzare il personale scolastico attraverso aumenti salariali consistenti e nuove tutele, nonostante le difficoltà economiche che gravano sul bilancio dello Stato.






