Roma, 1 febbraio 2026 – In vista del Consiglio dei ministri previsto per mercoledì, dopo gli scontri a Torino, il vicepresidente del Consiglio e leader della Lega, Matteo Salvini, ha espresso fiducia sull’approvazione imminente del nuovo decreto sicurezza. Durante un incontro con i giornalisti a Roma, Salvini ha sottolineato l’importanza di un pacchetto normativo completo, capace di rispondere alle esigenze della tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza nazionale.
Decreto sicurezza: norme più severe e tutela per le forze dell’ordine
Il vicepremier ha ribadito che il decreto deve includere misure stringenti come lo sgombero di tutti gli immobili occupati abusivamente, non limitato alla sola prima casa, e la revisione dei ricongiungimenti familiari. Salvini ha spiegato che è necessario distinguere tra chi fugge dalla guerra e chi invece porta in Italia “venti amici e parenti”, sottolineando l’intenzione di tagliare il sostegno a chi commette reati a spese della collettività. Particolare attenzione è stata riservata alla tutela degli agenti di polizia, con lo stop all’iscrizione automatica nel registro degli indagati, un punto qualificante del provvedimento che introduce uno “scudo legale” per le forze dell’ordine.
Il pacchetto sicurezza, già all’esame degli uffici legislativi del ministero dell’Interno, è composto da un decreto legge e da un disegno di legge che prevedono numerose novità: dalle zone rosse nelle città per contrastare le aree ad alta illegalità, al potenziamento dei daspo, alle nuove misure contro l’immigrazione clandestina e alle espulsioni accelerate. Nel ddl è anche prevista la tutela processuale per le forze dell’ordine con l’estensione della legittima difesa, in modo da evitare iscrizioni automatiche nel registro degli indagati.
Scontri a Torino e non solo: misure contro la violenza minorile e norme “anti maranza”
Tra le iniziative più rilevanti figurano le norme volte a contrastare la violenza giovanile, con l’estensione degli ammonimenti del questore ai minorenni dai 12 anni in su per reati quali lesioni personali, risse e minacce aggravate dall’uso di armi o strumenti atti a offendere. È prevista inoltre una sanzione pecuniaria per i genitori di minori che non vigilano adeguatamente, con multe da 200 a 1.000 euro.
Il decreto introduce anche il divieto di porto e vendita di coltelli e armi da taglio ai minori, con sanzioni severe, tra cui la sospensione della patente, del passaporto o del permesso di soggiorno per i trasgressori. Queste misure, definite dalla Lega come norme “anti maranza”, mirano a prevenire fenomeni di microcriminalità giovanile e a garantire maggiore sicurezza nelle città.
Il pacchetto sicurezza rappresenta dunque un intervento complessivo che coinvolge sicurezza urbana, immigrazione e tutela delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di rafforzare la risposta dello Stato alle nuove sfide della criminalità e della sicurezza pubblica.






