Bologna, 15 marzo 2026 – In occasione di un’iniziativa a Bologna contro il referendum confermativo sulla riforma della giustizia, Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico (PD), ha espresso il proprio sostegno alla mobilitazione dei rider, sottolineando l’urgenza di calendarizzare la proposta di legge del PD che mira a tutelare questa categoria di lavoratori.
Schlein: “Al fianco dei rider, calendarizzare la legge del PD”
I rider, lavoratori impegnati nelle consegne a domicilio, hanno scosso ieri le piazze con una grande mobilitazione. Elly Schlein ha dichiarato: “Siamo al loro fianco chiedendo di calendarizzare quanto prima la proposta di legge che il Partito Democratico ha fatto per tutelarli”. La segretaria dem ha inoltre collegato il tema del referendum alla condizione dei rider, ponendo l’accento sull’importanza dell’indipendenza della magistratura nel garantire salari dignitosi: “Un giudice meno indipendente avrebbe avuto la forza e il coraggio di commissariare delle multinazionali per dire che l’articolo 36 della nostra Costituzione impedisce di dare salari da fame?”.
Il ruolo dei rider in Italia è particolarmente delicato. Questa categoria, che effettua consegne prevalentemente con biciclette o motocicli, è da anni al centro di un acceso dibattito sul loro inquadramento contrattuale e sulle tutele lavorative. Le piattaforme digitali, come Deliveroo e Glovo, gestiscono i loro rapporti di lavoro con modalità spesso definite “flessibili”, ma che comportano una forte precarietà economica e mancanza di diritti.
La campagna del PD contro la riforma della giustizia e sulle politiche estere
Durante lo stesso evento, Schlein ha ribadito il suo appello a votare “no” al referendum confermativo sulla riforma della giustizia, definendolo un provvedimento che “non migliora la giustizia per i cittadini”. Secondo la segretaria del PD, la riforma mette a rischio l’indipendenza della magistratura, organo fondamentale per la tutela dei cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili.
Inoltre, Schlein ha rivolto un forte appello al governo affinché escluda l’utilizzo delle basi militari italiane da parte degli Stati Uniti in eventuali attacchi all’Iran, richiamandosi all’articolo 11 della Costituzione italiana che vieta la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali. Ha sottolineato come “gli italiani non vogliono pagare le guerre illegali di Trump e Netanyahu”, evidenziando le pesanti ricadute economiche della guerra in Medio Oriente, in particolare l’aumento del costo dei carburanti che incide quotidianamente sulle tasche dei cittadini italiani.
Schlein ha rilanciato la proposta delle accise mobili, un meccanismo che permetterebbe di restituire immediatamente ai cittadini l’extra gettito derivante dagli aumenti ingiustificati del prezzo della benzina, garantendo un sollievo economico immediato alle famiglie.
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