Roma, 24 febbraio 2026 – La decisione del governo di respingere la proposta di legge sui congedi paritari ha suscitato una dura reazione da parte delle opposizioni, con la leader del Partito Democratico, Elly Schlein, che ha definito “inspiegabile” l’atteggiamento di chiusura della maggioranza. La bocciatura in commissione Bilancio della Camera ha portato Schlein e i rappresentanti di tutti i gruppi di opposizione a un appello urgente rivolto direttamente alla premier Giorgia Meloni.
Schlein: “Una misura necessaria per le famiglie, il governo si fermi e discuta”
In una conferenza stampa unitaria, Schlein ha espresso la sua contrarietà alla linea adottata dall’esecutivo, sottolineando come non sia la prima volta che la maggioranza limiti gli spazi di confronto con l’opposizione, ma che questa volta si tratta di una proposta “unitaria” e di grande importanza sociale. “Abbiamo anche proposto coperture alternative per finanziare la misura – ha spiegato la segretaria Dem – e ora siamo qui, tutte le opposizioni, a chiedervi di fermarvi. Lo chiediamo alla premier: diteci perché no. Questo è un tema fondamentale per le famiglie e la conciliazione lavoro-vita privata”.
All’incontro hanno partecipato, oltre a Schlein, esponenti come Nicola Fratoianni, che ha parlato di un “gesto di arroganza” del governo, e in collegamento Giuseppe Conte, mentre erano presenti anche Riccardo Magi, Elena Bonetti, Maria Elena Boschi e Angelo Bonelli.
La bocciatura in commissione e il contesto politico
La proposta di legge sui congedi paritari, volta a estendere e rendere più equa la possibilità di fruire di congedi di maternità e paternità, è stata bloccata in commissione Bilancio, impedendo così il suo passaggio in Aula. Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio di tensioni politiche, dove le opposizioni denunciano l’uso frequente della questione di fiducia da parte del governo Meloni per limitare il dibattito parlamentare.
La segretaria Pd ha rimarcato anche la necessità di un dialogo serio con il governo per arrivare a soluzioni condivise, specie in un momento in cui molte famiglie italiane mostrano difficoltà nella gestione degli equilibri tra lavoro e vita privata.
In sintesi, il rifiuto da parte della maggioranza di discutere e approvare la normativa sui congedi paritari ha acceso un acceso scontro politico, con le opposizioni che chiedono alla presidente del Consiglio un cambio di passo e un confronto costruttivo su un tema considerato cruciale per il paese.






