Roma, 14 dicembre 2025 – Nel corso dell’assemblea nazionale del Partito Democratico, la segretaria Elly Schlein ha lanciato un duro monito contro le forze di destra nazionaliste europee, accusandole di voler “demolire con la motosega il diritto internazionale”. Un attacco frontale che sottolinea la crescente tensione politica in Europa, in un momento cruciale per la sicurezza e la stabilità del continente.
Schlein: “Le destre vogliono distruggere le istituzioni internazionali”
Secondo Elly Schlein, le forze di destra nazionaliste puntano apertamente a delegittimare le sedi internazionali come le Nazioni Unite e a distruggere il sistema giuridico internazionale, sostituendolo con la legge del più forte. La segretaria del Partito Democratico ha evidenziato “una convergenza nell’attacco all’Europa” che rende necessario un deciso salto in avanti da parte dell’Unione Europea, a cominciare dal superamento della legge dell’unanimità, spesso intesa come un freno alla capacità decisionale europea.
In particolare, Schlein ha lanciato un appello affinché l’Europa si rafforzi per non “rimanere schiacciata” dall’avanzata di forze politiche che minacciano i valori fondanti del continente.
Le priorità del Pd: investimenti pubblici e sostegno all’Ucraina
Durante l’assemblea, Schlein ha anche denunciato una preoccupante tendenza nelle scelte di bilancio del governo italiano. “Scendono le spese per la sanità pubblica, per la scuola, la ricerca, la politica industriale e la casa, mentre aumentano le spese militari”, ha affermato la segretaria dem, rimarcando come questa dinamica penalizzi i settori fondamentali per il benessere dei cittadini.
Inoltre, Schlein ha riaffermato con forza il sostegno del Pd all’Ucraina, ricordando che “non può esserci una pace giusta senza che al tavolo negoziale sieda anche chi ha subito l’aggressione”. La leader dem si è detta contraria a lasciare il futuro del conflitto nelle mani di trattative bilaterali tra ex presidenti americani e il Cremlino, sottolineando l’importanza di un coinvolgimento diretto di Kiev nei negoziati.
Le critiche di Schlein al governo Meloni
Sul fronte interno, Schlein ha criticato alcune scelte del governo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di “togliere al pubblico e aprire autostrade al privato, non solo nella sanità ma anche nelle università”. Ha inoltre contestato le priorità annunciate dall’esecutivo per il 2026, come la riforma elettorale e il premierato, sottolineando come queste non rispondano ai problemi reali degli italiani, quali l’aumento delle bollette, le difficoltà economiche e le lunghe liste d’attesa sanitarie.
La segretaria Pd ha infine sottolineato l’importanza dell’unità all’interno del suo partito, parlando di una “maggioranza più larga” e rinnovando il proprio impegno a rappresentare “tutti e tutte” i membri del partito. Questo forte richiamo all’unità si inserisce in un contesto di divisioni evidenti nel centrodestra, descritto da Schlein come “ossessionato dal potere” e caratterizzato da “divisioni enormi, ricatti e veti incrociati”.
Schlein ha ribadito la necessità di comporre le differenze nel campo progressista, senza enfatizzarle, definendo l’unità un “dovere verso i cittadini” in un momento di grandi sfide politiche e sociali per l’Italia e l’Europa.





