Napoli, 14 febbraio 2026 – Nel corso della manifestazione nazionale del Partito Democratico intitolata “L’Italia che coltiva saperi”, conclusasi oggi a Napoli, Elly Schlein, segretaria nazionale del PD, ha lanciato un forte monito contro l’attuale governo guidato dalla premier Giorgia Meloni. In un discorso appassionato, Schlein ha sottolineato come la maggioranza di centrodestra stia ignorando le profonde questioni economiche e sociali che attraversano il paese, aprendo così la strada a un’alternativa politica fondata su scuola, cultura e ricerca.
L’alternativa di Schlein: scuola, cultura e ricerca al centro del futuro
Schlein ha ribadito con forza che la scuola, la cultura, l’università e la ricerca rappresentano il cuore dell’alternativa politica che il PD intende costruire per sconfiggere le destre e trasformare l’Italia. Nel suo intervento conclusivo, la leader democratica ha evidenziato la necessità di difendere con decisione la scuola pubblica, indicandola come il primo baluardo contro le disuguaglianze sociali.
«Oggi il Paese è troppo diviso perché i livelli di partenza non sono uguali tra tutti i bambini – ha detto Schlein –. Mettere il merito nel nome di un ministero prima di garantire uguali opportunità a tutti è una scelta sbagliata e propagandistica». La segretaria del PD ha inoltre puntato il dito contro il governo che, invece di investire seriamente nel settore, ha adottato un approccio securitario: «Mettere solo i metal detector all’entrata delle scuole è un metodo repressivo, deleterio e insufficiente. Serve invece mettere psicologi e libri, investire nella prevenzione e nella formazione».
La questione del personale scolastico è stata un altro punto chiave: con 250mila precari nelle scuole italiane, Schlein ha sottolineato l’urgenza di stabilizzare questi lavoratori e di riformare il sistema di reclutamento, attualmente paragonato a un “terno al lotto” che crea divisioni tra le famiglie.
Non solo scuola: la segretaria del PD ha evidenziato anche la drammatica situazione della ricerca in Italia. «Siamo tra i fanalini di coda in Europa – ha spiegato – non certo per la qualità dei nostri ricercatori, che sono straordinari, ma perché il settore è troppo precario». Ha quindi annunciato l’impegno del PD al fianco dei precari del CNR e della ricerca pubblica, da rilanciare con un grande piano industriale che affronti sfide cruciali come i cambiamenti climatici e l’innovazione tecnologica.
Attacco al governo Meloni e rilancio dell’opposizione
Nel suo discorso, Schlein ha criticato duramente la premier Meloni, accusandola di ignorare la realtà sociale ed economica del paese. «Siamo impegnati in questa campagna di ascolto anche per non rendere facile la vita a chi come Giorgia Meloni cerca di ignorare la grande questione economica e sociale che attraversa l’Italia», ha dichiarato.
Il tema della sicurezza è stato affrontato con nettezza: l’approccio securitario del governo è stato definito «una scelta politica sbagliata, che non risolve i problemi alla radice». La segretaria ha ricordato anche la necessità di contrastare fenomeni come il bullismo omofobico e la violenza di genere attraverso l’educazione e la prevenzione, non solo con la repressione.
Schlein ha inoltre denunciato la condizione di molte scuole nel paese, citando ad esempio studenti di Mazara del Vallo costretti a seguire le lezioni in un garage, a causa della mancanza di una sede adeguata. «Un paese che non crede nella sua scuola non crede nel suo futuro», ha affermato, sottolineando l’importanza di garantire spazi di qualità e un miglioramento delle condizioni degli insegnanti, attualmente tra i meno pagati d’Europa.
In un passaggio significativo, Schlein ha denunciato l’attacco silenzioso all’università pubblica in Italia, paragonandolo a quello più evidente subito negli Stati Uniti sotto Trump. «Il governo sta tagliando risorse importanti e vuole nominare membri nei Cda degli atenei, minacciando l’autonomia universitaria», ha spiegato, confermando l’impegno del PD per il diritto allo studio e la crescita del numero di laureati nel paese.
Infine, Schlein ha espresso una critica politica sull’assenza di Meloni alla Conferenza sulla sicurezza europea di Monaco, un gesto che ha definito sbagliato in un momento in cui «nessuno si salva da solo». Ha ribadito il sostegno del PD a un’Europa federale e la necessità di investimenti comuni per rilanciare la manifattura italiana e affrontare le sfide geopolitiche globali.
Lo scenario politico: il «triello» Meloni-Schlein-Conte
Negli ultimi mesi, il confronto politico si è animato ulteriormente. La premier Meloni ha recentemente proposto un confronto diretto, un cosiddetto «triello», con i leader dell’opposizione Giuseppe Conte (Movimento 5 Stelle) ed Elly Schlein. Dopo alcune trattative e polemiche, Meloni ha insistito che il confronto debba coinvolgere entrambi gli sfidanti, chiudendo così una fase di tensioni tra Pd e M5S.
Schlein, pur accettando l’invito a confronto, ha messo in guardia Meloni definendola “in fuga” dal confronto diretto con lei e ha chiesto che, in caso di incontro di coalizione, venga invitato anche Matteo Salvini. Giuseppe Conte, invece, si è mostrato disponibile a partecipare in ogni caso, sottolineando l’importanza di un dialogo aperto con la premier.
Questa dinamica politica si inserisce in un contesto di crescente insoddisfazione sociale e di contestazioni sui temi economici. Il governo Meloni è stato infatti accusato da più parti, anche dal PD, di non affrontare adeguatamente la crisi salariale e le difficoltà del turismo, settori chiave per la ripresa economica italiana.





