Roma, 4 marzo 2026 – In un contesto internazionale sempre più segnato da tensioni geopolitiche e da una crescente instabilità economica, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso forte preoccupazione riguardo all’impennata dei prezzi di benzina e gas, sottolineando l’urgenza di una risposta concreta da parte del governo italiano. Le recenti tensioni nello stretto di Hormuz, fondamentale snodo energetico a livello globale, hanno infatti causato un significativo aumento dei costi energetici, con ripercussioni immediate sull’intero tessuto produttivo e sociale del Paese.
L’aumento dei costi energetici e il ruolo del governo
Durante un’intervista rilasciata ad Agorà su Raitre, Schlein ha evidenziato come i dati delle borse abbiano registrato un crollo particolarmente drammatico, con l’Italia che ha subito una perdita superiore al 3%. In parallelo, il prezzo della benzina ha raggiunto i 80 dollari al barile, mentre il costo del gas naturale è aumentato del 40% in pochi giorni. Questi incrementi, ha spiegato la leader democratica, rappresentano un grave peso per imprese e lavoratori italiani, già provati dalle conseguenze dei dazi imposti dall’amministrazione Trump.

“Di fronte a questa situazione, qual è la strategia del governo per sostenere il sistema produttivo e le famiglie?”, ha chiesto Schlein, sollecitando un intervento immediato e strutturato da parte dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. L’attenzione si concentra dunque sulla necessità di misure efficaci per contenere l’impatto economico e sociale derivante dall’aumento dei prezzi energetici, un tema che si intreccia con le dinamiche geopolitiche in corso.
Critiche al governo e richieste di trasparenza
La segretaria del PD non ha risparmiato critiche al governo Meloni, accusandolo di aver respinto alcune proposte chiave per affrontare le disuguaglianze sociali ed economiche. “Gli italiani sono più poveri, lo confermano i dati Istat, ma il governo ha detto no alle nostre proposte sul salario minimo, sulla riduzione dell’orario di lavoro e sul congedo paritario”, ha affermato Schlein, sottolineando come ogni proposta avanzata dall’opposizione venga sistematicamente bocciata senza un reale confronto parlamentare.
In questo quadro, Schlein ha invitato la premier Meloni a riferire in Parlamento sullo stato della situazione internazionale e sulle strategie adottate, sostenendo che “qui sta saltando tutto, il mondo che conoscevamo non c’è più”. La richiesta è quella di maggiore trasparenza e di un coinvolgimento diretto delle istituzioni democratiche nelle scelte politiche, soprattutto in momenti di crisi così delicati.
La guerra in Iran e l’appello per il cessate il fuoco
Il tema energetico si lega strettamente alle tensioni in Medio Oriente, in particolare alla guerra in Iran e alla crisi nel Golfo Persico. Schlein ha invitato il governo a impegnarsi con ogni mezzo per favorire un cessate il fuoco, richiamando il rispetto del diritto internazionale. “Khamenei era un dittatore sanguinario, ma il punto è che fine fa il diritto internazionale? Se sparisce, vale solo il diritto del più forte e non siamo noi”, ha detto la segretaria del PD.
In un’intervista rilasciata a La Stampa, Schlein ha ribadito la necessità di un approccio diplomatico, criticando l’azione militare che viola norme multilaterali e rischia di destabilizzare ulteriormente la regione. Ha inoltre denunciato l’“ipocrisia” del governo nella gestione della crisi iraniana, sottolineando come l’Italia stia perdendo il suo storico ruolo di ponte e interlocutore nel Medio Oriente a causa di un eccessivo allineamento con l’amministrazione americana.
La politica commerciale europea e le sfide per l’Italia
Parallelamente, sul versante europeo, l’Unione si è detta pronta ad agire per tutelare gli interessi dei 27 Stati membri nella politica commerciale, in un contesto internazionale che si fa sempre più complesso e conflittuale. La situazione dello stretto di Hormuz ha messo in luce la vulnerabilità delle catene energetiche globali, costringendo l’Europa e l’Italia a riflettere su strategie di sicurezza energetica e diversificazione delle fonti.
Schlein ha posto l’accento sul peso che queste dinamiche hanno sul mercato interno italiano, evidenziando la necessità di politiche di sostegno mirate a mitigare l’impatto sui prezzi e a proteggere il potere d’acquisto dei cittadini e la competitività delle imprese.
L’appello a Meloni e la sfida sociale
La segretaria PD ha infine lanciato un appello diretto alla premier Meloni, chiedendo un confronto sui temi sociali ed economici più urgenti. “Quando discutiamo di salario minimo, riduzione dell’orario di lavoro e congedo paritario? Ogni volta che proponiamo qualcosa, viene affossata senza nemmeno il coraggio di discuterne”, ha detto Schlein, sottolineando che il Paese ha bisogno di risposte concrete per affrontare la crescente povertà e le disuguaglianze.
In questo scenario, la battaglia politica si concentra non solo sulla gestione della crisi energetica, ma anche sulla capacità del governo di dare risposte efficaci ai bisogni reali della popolazione, promuovendo un modello di sviluppo più equo e sostenibile.





