Roma, 6 febbraio 2026 – Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha espresso una dura critica nei confronti delle modifiche apportate al ddl sul consenso nei casi di violenza sessuale, sollevando preoccupazioni per un possibile arretramento nelle tutele dei diritti delle donne. Durante la direzione del Pd, Schlein ha ribadito che «se vogliono fare passi indietro sui diritti delle donne è meglio non fare nessuna legge», riferendosi alle modifiche introdotte dalla maggioranza guidata da Giorgia Meloni.
Schlein contro la riformulazione del ddl sul consenso
Il nodo centrale della disputa riguarda la sostituzione della parola “consenso” con i termini “volontà” e “dissenso” nel testo del ddl che ridefinisce l’articolo 609 bis del Codice penale, in discussione al Senato. Schlein ha dichiarato che questa riformulazione rappresenta un “passo indietro rispetto a 22 anni di giurisprudenza”, perché indebolisce la tutela della donna nella definizione di violenza sessuale.
La segretaria Pd ha sottolineato di aver già comunicato direttamente alla premier Meloni che il testo attuale è “irricevibile” e che è stato tradito un accordo iniziale, siglato tra le forze politiche, che prevedeva il riconoscimento esplicito del consenso libero come elemento fondamentale. “Ho detto alla presidente che se da un buon accordo si passa a una legge negativa per le donne è meglio non farla”, ha aggiunto, invitando Meloni a non farsi dettare la linea dal patriarcato.
Polemica social e posizione sulle altre questioni
Oltre alla questione del ddl stupri, Schlein ha condannato l’episodio del post pubblicato dai Giovani Democratici di Bergamo, contenente la frase “Meglio maiale che sionista”, definendolo “inaccettabile” e sottolineando che il post è stato rimosso con le dovute scuse da parte degli autori.
In tema di sicurezza, la leader Pd ha ricordato che il suo partito ha presentato proposte concrete in Parlamento, collaborando con le altre forze di opposizione sia in bilancio sia tramite una risoluzione al Senato.
Infine, parlando della riforma della giustizia e del referendum collegato, Schlein ha evidenziato l’importanza di un’unità di linea all’interno del partito, invitando a portare avanti insieme la campagna per il No, con “passione e impegno” nel percorso di ascolto e mobilitazione.






