Pescara, 4 febbraio 2026 – La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso critiche al governo in merito alla gestione delle emergenze e alla proposta di introdurre il fermo preventivo, definendolo uno strumento di propaganda politica mentre “le emergenze sono altre“. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a margine di un evento a Pescara, in risposta alle domande dei giornalisti sul tema della sicurezza e delle nuove norme in discussione.
Schlein: “Fermare la propaganda, risposte urgenti per il Sud e le zone colpite dal ciclone Harry”
Elly Schlein ha sottolineato come il governo si stia concentrando sulla discussione di norme liberticide, come il fermo preventivo, invece di affrontare le reali emergenze che interessano il Paese. In particolare, ha richiamato l’attenzione sulla situazione di emergenza nel Sud Italia, colpito dal ciclone Harry, che ha causato gravi danni in Calabria, Sicilia, Sardegna e Basilicata.
La segretaria dem ha evidenziato la condizione di circa 2.000 cittadini di Niscemi che si trovano senza casa a causa degli eventi meteorologici estremi e ha denunciato la mancanza di risposte concrete da parte dell’esecutivo, accusandolo di “fare propaganda su altro” mentre si trascurano i problemi reali delle comunità colpite.

Schlein: “Sicurezza, basta scaricare sui sindaci”
La sicurezza pubblica è una responsabilità che spetta esclusivamente al Governo nazionale, e non può essere scaricata sui sindaci. Lo ha ribadito con fermezza Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, intervenuta oggi a Pescara in occasione della prima tappa del suo tour nell’ambito della campagna per il “no” al prossimo referendum costituzionale.
Elly Schlein ha voluto esprimere la sua vicinanza e il suo sostegno a tutti i sindaci e le amministratrici locali, spesso chiamati a rispondere di problemi che sono invece di competenza centrale. “Garantire l’ordine pubblico e la sicurezza è una grande responsabilità del governo nazionale”, ha affermato. “La smettessero di scaricare le proprie responsabilità sugli amministratori locali”. La segretaria dem ha evidenziato come, nonostante siano trascorsi tre anni, persistano problemi e un aumento dei reati non imputabile ai sindaci, ma piuttosto al sotto organico delle forze dell’ordine in tutto il Paese. “Mentre si inviano centinaia di persone in Albania per sorvegliare prigioni vuote, mancano agenti per la sicurezza in Italia”, ha sottolineato.
Referendum: una riforma “blindata” e senza modifiche
Schlein ha anche commentato il referendum costituzionale, definendolo una “riforma blindata”, la prima nella storia repubblicana a passare due volte in Parlamento senza subire alcuna modifica. “Neanche una virgola è stata cambiata, non dai parlamentari dell’opposizione né da quelli della maggioranza”, ha detto la segretaria Pd, denunciando una mancanza di rispetto per i valori democratici alla base della Costituzione. Secondo Schlein, il governo sta utilizzando questa riforma anche per “cercare sempre un nemico”, alimentando tensioni anziché affrontare i problemi reali.
Elly Schlein, eletta alla segreteria del Partito Democratico nel marzo 2023, continua a essere una voce critica all’interno del panorama politico italiano, impegnata in prima persona nei dibattiti sui temi della sicurezza, della giustizia e della democrazia. Il suo tour per il “no” al referendum si inserisce in un più ampio confronto politico che coinvolge il governo e le istituzioni nazionali sul futuro delle riforme costituzionali.
Il contesto politico e la riforma della giustizia
Sempre a Pescara, Schlein ha espresso un netto dissenso sulla riforma della giustizia proposta dal governo, definendola “sbagliata” perché non migliora l’efficacia della giustizia per i cittadini, ma tutela chi ha più potere politico. “Questa riforma serve al governo perché pensa che chi prende un voto in più alle elezioni non debba essere giudicato come tutti gli altri cittadini”, ha dichiarato, ribadendo la posizione del Pd sul tema.
Intanto, sul fronte politico, cresce la tensione all’interno del centrosinistra, con la leadership di Schlein che si confronta con le dinamiche interne e le manovre di altri protagonisti, come l’ex premier Giuseppe Conte, che alcuni considerano un possibile antagonista nella corsa alle prossime elezioni politiche.
Mentre il governo predispone un pacchetto sicurezza che include il fermo preventivo e altre misure contro la violenza nelle manifestazioni, le opposizioni chiedono un confronto serio e una risoluzione unitaria per affrontare l’ordine pubblico senza strumentalizzazioni. La premier Giorgia Meloni ha invitato tutte le forze politiche a collaborare su questo fronte, in un clima di alta tensione dopo gli scontri verificatisi durante il corteo per Askatasuna a Torino.
Le emergenze meteo nel Sud e le questioni di sicurezza pubblica restano dunque al centro del dibattito politico nazionale, con accuse incrociate tra maggioranza e opposizione sulla gestione e le priorità da affrontare.






