Roma, 23 gennaio 2026 – La leader del Partito Democratico, Elly Schlein, critica duramente la politica estera del governo guidato dalla premier Giorgia Meloni, accusandola di un’eccessiva subordinazione agli USA e di un atteggiamento che mina l’unità europea. Nel corso di un’intervista rilasciata a Repubblica, Schlein denuncia come Meloni “ondeggi” tra posizioni diverse, “coltivando un’unica idea fissa: dar sempre e comunque ragione al presidente Usa, Donald Trump”. Secondo la segretaria dem, questa linea politica avrebbe come obiettivo implicito la “disintegrazione dell’Unione europea”.
Schlein, la subordinazione agli USA e l’Unione Europea
Schlein sottolinea come la strategia della premier sia ormai chiara a tutti: “aspettare le decisioni di Trump e adeguarsi”. Il riferimento è al presidente statunitense, rientrato alla Casa Bianca nel 2025 e protagonista di una rinnovata politica protezionistica e nazionalista. Nel dibattito politico europeo, la posizione di Meloni viene descritta come una rinuncia a difendere gli interessi comuni, con la conseguenza di “rimanere schiacciati” sotto le pressioni americane. La leader Pd ricorda che Trump è considerato “inaffidabile” anche da tutti i socialisti, e sottolinea come la recente modifica di posizione rispetto ai nuovi dazi sia stata possibile solo perché “l’Europa ha battuto un colpo”.
Schlein lamenta inoltre la mancanza di una battaglia concreta da parte di Meloni per gli investimenti comuni, fondamentali per aumentare la competitività europea e contrastare l’aggressività commerciale esterna, e accusa il governo di non aver difeso con forza la sovranità europea in casi come la proposta statunitense sul Board of Peace o la questione della Groenlandia. In quest’ultimo caso, la premier non avrebbe espresso chiaramente che “l’isola non è in vendita, è dei groenlandesi, e l’integrità territoriale della Danimarca, Stato europeo, non si tocca”.
Il rapporto con Donald Trump e le tensioni europee
La critica di Schlein si inserisce in un contesto internazionale in cui la politica degli USA, sotto la guida di Donald Trump, è caratterizzata da un ritorno a posizioni nazionaliste e protezionistiche. Trump, rieletto nel 2024 e insediatosi nel 2025 per un secondo mandato non consecutivo, ha adottato una linea politica che ha creato tensioni all’interno dell’Alleanza Atlantica e con l’Unione Europea, in particolare su temi come i dazi commerciali e le relazioni strategiche.
La presidente del Consiglio italiana, Meloni, pur mantenendo salda la relazione transatlantica, secondo Schlein rischia di indebolire l’Europa con un atteggiamento troppo remissivo nei confronti di Washington, limitandosi a “dire sempre sì” senza difendere gli interessi europei in modo autonomo e deciso. Il dibattito politico interno all’Italia riflette così le difficoltà del Paese nel bilanciare i rapporti con gli USA e la difesa della coesione europea in un momento di forti sfide geopolitiche.






