Roma, 21 marzo 2026 – La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha rilasciato una dura intervista a La Repubblica in cui critica apertamente la premier Giorgia Meloni per la gestione del caso Delmastro e per la sua condotta politica in generale.
Schlein attacca Meloni: “Garantista solo con gli amici”
Schlein ha accusato la presidente del Consiglio di gridare al complotto ogni volta che si trova in difficoltà, mentre la vera preoccupazione dovrebbe essere rivolta al sottosegretario alla giustizia, Andrea Delmastro, coinvolto in una vicenda controversa. “Delmastro ha fondato una società insieme alla figlia 18enne di un indagato per mafia, poi condannato, sostenendo di non sapere chi fosse”, ha sottolineato Schlein.
La segretaria del Pd ha aggiunto che la premier avrebbe dovuto esigere “dimissioni immediate” e ha rimarcato l’ipocrisia del governo, che avrebbe condotto tutta la campagna referendaria dichiarando che “chi sbaglia paga”, ma che ora sembra applicare il principio solo agli avversari, essendo “garantisti solo con gli amici”.

Decreto benzina e missione navale a Hormuz: le critiche
Interpellata sugli effetti del decreto benzina, Schlein ha osservato che “intanto non ne sta avendo sul prezzo dei carburanti e quindi sulle tasche degli italiani”. Se non si fermerà “l’escalation” dei prezzi, ha ammonito, il provvedimento resterà solo “uno spot elettorale”. La segretaria Pd ha inoltre criticato il tempismo, sottolineando che il decreto sarebbe potuto essere varato “15 giorni fa” e non alla vigilia del referendum, suggerendo un intento elettorale.
Sull’ipotesi di una missione navale italiana a Hormuz per forzare il blocco, Schlein è stata categorica: “Il governo deve escludere l’invio delle navi”, ricordando che la stessa Meloni ha riconosciuto che questa scelta rappresenterebbe un “passo verso il nostro coinvolgimento” in un conflitto che l’Italia non può permettersi. La segretaria del Pd ha infine commentato che Meloni “finora non è stata mai capace di dire un no secco alla Casa Bianca”.
Schlein ha anche espresso preoccupazione per il rischio di recessione, affermando che senza il Pnrr “ci saremmo già” trovati in crisi, e ha definito la crisi energetica attuale come “la più grave della storia recente”, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea).
Infine, in vista del referendum sulla riforma della giustizia, Schlein ha ribadito il suo sostegno al “no”, definendo la riforma proposta “sbagliata e dannosa”, capace di “indebolire la magistratura, sfregiare la Costituzione e non risolvere uno solo dei problemi della giustizia”.






