Messina, 20 febbraio 2026 – Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ribadito oggi che la scelta del candidato governatore per le prossime elezioni regionali sarà decisa dalla coalizione di centrodestra che lo sostiene, sia a livello nazionale che locale. Le sue parole arrivano in un momento di grande fermento politico, con Fratelli d’Italia che ha scelto Schifani come candidato, mentre Forza Italia registra divisioni interne sulla candidatura, con il coordinatore regionale Gianfranco Micciché che propone un nome alternativo.
Schifani: decisioni condivise con la coalizione
Intervenuto a Messina, Schifani ha sottolineato che il suo progetto di governo “va al di là del quinquennio” e che “tutte queste scelte sono devolute a una coalizione nazionale e locale che mi sostiene“. Il presidente ha ricordato le priorità della sua azione amministrativa, citando tra i progetti in corso i termovalorizzatori, le terme, la realizzazione del cargo e una variazione di bilancio che libererà risorse per oltre 2 miliardi e 300 milioni di euro da destinare a investimenti.
In merito alle dichiarazioni di Matteo Salvini che auspica un governatore della Lega in Sicilia dopo un eventuale secondo mandato di Schifani, il presidente ha confermato che “sarà la politica a decidere al momento opportuno“. Ha inoltre espresso preoccupazione per i danni potenziali al turismo causati dal recente ciclone Harry, ma ha sottolineato che “l’economia cresce e mi auguro che continuerà a crescere al di là di questi eventi“.
Gestione dell’emergenza ciclone Harry e investimenti
Il presidente Schifani ha anche fatto il punto sull’emergenza causata dal ciclone Harry che ha colpito la Sicilia a gennaio 2026, durante un incontro in Prefettura a Messina con i sindaci della zona ionica interessata. “È stato un incontro molto costruttivo e operativo – ha detto – abbiamo fatto il punto sulle emergenze con il coordinamento tra il commissario soggetto attuatore e i sindaci. I lavori in somma urgenza sono già partiti e saranno completati nelle prossime settimane“.
Tra gli interventi avviati, Schifani ha ricordato la realizzazione della banchina protettiva di Santa Teresa di Riva, un’importante opera per contrastare il dissesto geologico che ha richiesto finanziamenti di diversi milioni di euro. Ha assicurato che il cronoprogramma viene rispettato e che le risorse per gestire l’emergenza sono disponibili.
Il contesto politico: Fratelli d’Italia sceglie Schifani, Forza Italia divisa
Sul fronte politico, la candidatura di Schifani è al centro di un acceso confronto tra i partiti della coalizione di centrodestra. Fratelli d’Italia, con Giorgia Meloni, ha scelto Schifani nella terna proposta da Forza Italia, superando la concorrenza di Nello Musumeci e Stefania Prestigiacomo. Tuttavia, Forza Italia in Sicilia si mostra spaccata: mentre il coordinatore regionale Micciché propone il nome di Barbara Cittadini, presidente nazionale dell’Aiop, diversi parlamentari e amministratori locali sostengono la candidatura dello stesso Micciché come unica in grado di garantire il successo elettorale.
Il leader azzurro Silvio Berlusconi ha presentato una terna di candidati comprendente Schifani, Micciché e un nome esterno alla politica, ma Meloni ha escluso la candidatura di Micciché, preferendo mantenere la figura istituzionale di Schifani, ritenuta “più autorevole e capace“. La situazione rimane in evoluzione, con un incontro preliminare tra Micciché e FdI auspicato dall’autonomista Raffaele Lombardo per superare le tensioni.
La decisione finale sulla candidatura dovrà essere presa entro breve, mentre Schifani continua a concentrarsi sull’attuazione dei progetti strategici per la Sicilia e sulla gestione delle emergenze, in un contesto segnato da eventi climatici estremi e sfide economiche rilevanti.






