Bari, 30 marzo 2026 – Rafforzare la sanità e garantire l’effettività del diritto alla salute: con questo obiettivo la CGIL, insieme a una rete di 130 associazioni, sta per lanciare una proposta di legge di iniziativa popolare in tutta Italia. La raccolta firme prenderà il via entro la fine di aprile. Oggi a Bari, Daniela Barbaresi, segretaria nazionale della CGIL, ha illustrato i principi e le finalità dell’iniziativa.
Proposta di legge per il rilancio della sanità pubblica
Secondo quanto dichiarato da Barbaresi, la proposta punta a trasformare il Servizio Sanitario Nazionale in una solida infrastruttura sociale, realmente a tutela del diritto fondamentale alla salute. “Vogliamo creare condizioni finanziarie, economiche e strumentali per adeguare l’offerta sanitaria ai bisogni reali delle persone, non più allineandola alle sole disponibilità economiche”, ha spiegato la segretaria.
Al centro della proposta c’è la richiesta di garantire risorse pari al 7,5% del PIL per la sanità pubblica entro il 2030, a fronte di una previsione governativa che, secondo la CGIL, porterà la spesa sanitaria pubblica a scendere sotto il 6% del PIL nei prossimi tre anni. Inoltre, la legge vorrebbe mantenere invariati i livelli di spesa per le prestazioni affidate a soggetti privati accreditati, per evitare un eccessivo ricorso al privato.
Assunzioni e organici: la proposta
Altro punto cruciale della proposta riguarda il personale sanitario. Barbaresi ha evidenziato come per far funzionare efficacemente ospedali e case della comunità — che saranno il fulcro della sanità territoriale — servano 36mila nuove assunzioni tra infermieri, operatori socio-sanitari, psicologi e assistenti sociali. Attualmente, ha sottolineato, gli organici sono in sofferenza e negli atti del governo non si trova traccia di un piano straordinario di assunzioni per colmare queste carenze.
Con questa iniziativa, la CGIL intende promuovere un modello di gestione pubblica della sanità rispettoso della Costituzione, che riconosce la salute come diritto fondamentale di ogni cittadino.





