Milano, 20 febbraio 2026 – Nel corso di un’intervista rilasciata a Telelombardia, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato la recente sentenza che ha disposto un risarcimento di 76 mila euro alla Sea Watch, la nave comandata da Carola Rackete, protagonista nel 2019 di una delle più note vicende legate all’immigrazione nel Mediterraneo. Salvini ha ribadito con fermezza la sua posizione critica nei confronti della comandante tedesca e ha espresso un giudizio severo sul ruolo della magistratura nel gestire i casi di sicurezza e immigrazione.
Salvini critica la sentenza e ricorda il caso Sea Watch
Matteo Salvini ha sottolineato come, nel periodo in cui era ministro dell’Interno, si trovò ad affrontare la vicenda di Carola Rackete, che aveva forzato il blocco italiano entrando nel porto di Lampedusa con 42 migranti a bordo. Salvini ha richiamato l’episodio in cui la comandante della Sea Watch 3 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza, mettendo a rischio la vita di quattro militari e forzando lo sbarco dei migranti, ma non fu condannata.
“Se una nave italiana avesse speronato una nave militare straniera, i marinai italiani che fine avrebbero fatto?”, ha detto il ministro, riferendosi al trattamento giudiziario riservato a Rackete. “Se un giorno tornerò a fare il ministro dell’Interno, le signore Rackete con me non avranno vita facile“, ha aggiunto, esprimendo anche stima per l’attuale ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha definito “persona in gambissima”.
Salvini ha poi evidenziato una difficoltà di fondo: “Se la politica costruisce delle leggi sulla sicurezza, possono piacere o non piacere, ma se i giudici poi decidono il contrario, allora è complicato“, ha osservato, riferendosi al contrasto tra norme e sentenze che incidono direttamente sulla gestione dell’ordine pubblico e dell’immigrazione.
Sicurezza e politica: le iniziative di Salvini a Milano
Nel medesimo intervento, il ministro ha parlato anche della situazione di sicurezza nella zona di Rogoredo, a Milano, nota per essere un punto caldo di spaccio e degrado urbano. Salvini ha annunciato la sua intenzione di effettuare un nuovo sopralluogo con Fs Security per monitorare la situazione.
“Torniamo a Rogoredo per un sopralluogo – ha spiegato – perché arrivano tante segnalazioni di studenti e pendolari che si sentono insicuri“, ha detto Salvini, senza entrare nel merito dell’episodio dello scorso 26 gennaio, quando la polizia ha ucciso un pusher nella zona. Il ministro ha detto di stare dalla parte delle forze dell’ordine, ma ha precisato che “se qualcuno sbaglia, va accertato”.
In tema di sicurezza sui treni, Salvini ha annunciato un progetto per estendere la presenza di personale di sicurezza anche sui convogli di Trenord, oltre che su quelli di Trenitalia. “Il mio obiettivo è portare cento ragazzi in pettorina sui treni di Trenord, perché ci sono segnalazioni di persone con cui non è un piacere viaggiare insieme“, ha spiegato.
Potrebbe interessarti anche questo articolo: Salvini: “Prima della fine della legislatura poseremo la prima pietra del Ponte sullo Stretto”






