Roma, 17 marzo 2026 – Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Meloni, è intervenuto oggi su diverse questioni di politica energetica e internazionale durante un’intervista a Rtl 102.5.
Salvini chiede un riesame europeo sull’acquisto di petrolio russo
Il vicepremier ha sottolineato la mancanza di uniformità all’interno dell’Unione Europea sulle politiche energetiche, evidenziando come “in Ue si va in ordine sparso, anche sui carburanti“. Salvini ha richiamato l’attenzione sul fatto che “qualcuno continua a comprare petrolio dalla Russia“, una situazione che, a suo avviso, “dovrebbe essere riesaminata a livello di Bruxelles“.
Questa posizione si inserisce nel contesto delle controversie energetiche legate al conflitto in Ucraina e alle sanzioni economiche imposte alla Russia, questioni che rimangono centrali nell’agenda politica europea.

Speculazione sui prezzi del carburante: Salvini convoca i petrolieri
Sul fronte interno, Salvini ha annunciato una convocazione urgente, prevista per domani, con le principali compagnie petrolifere, insieme al ministro dell’Economia. Il leader della Lega ha denunciato la “speculazione” sui prezzi dei carburanti, definendola “non tollerabile“, e ha avvertito che si attende “un impegno concreto da parte delle compagnie petrolifere che stanno facendo extraprofitti“.
Salvini ha ricordato la precedente imposizione di un contributo economico alle banche e ha chiarito che, in assenza di disponibilità a contenere i prezzi, potrebbe essere richiesto un “altro congruo intervento economico da parte dei petrolieri“.
Posizione italiana sullo stretto di Hormuz e la guerra in Ucraina
Riguardo alla crisi nello stretto di Hormuz, Salvini ha espresso una posizione prudente, sottolineando che gli Stati Uniti non hanno coinvolto l’Italia nelle operazioni militari e che il nostro Paese deve tutelare i propri interessi nazionali. Ha evidenziato come “non siamo in guerra contro la Russia o contro l’Iran” e ha avvertito che “mandare navi da guerra in zona di guerra significherebbe avvicinarsi al terzo conflitto mondiale“. Ha quindi lodato la cautela del governo italiano nel gestire queste delicate questioni internazionali.
Questi interventi si inseriscono nel quadro dell’attività politica di Matteo Salvini, figura di spicco della Lega per Salvini Premier e vicepresidente del Consiglio dal 2022, attiva su temi di politica interna ed estera in un contesto europeo e globale sempre più complesso.






