Roma, 3 febbraio 2026 – Matteo Salvini, leader della Lega, ha manifestato pubblicamente la sua delusione per l’uscita di Roberto Vannacci dal partito, sottolineando come la lealtà e il senso di appartenenza siano valori imprescindibili soprattutto per chi, come Vannacci, ha una carriera alle spalle in divisa militare. In un lungo post sui social, Salvini ha ribadito il proprio impegno e quello di molti altri a costruire un percorso comune all’interno della Lega, ma ha evidenziato come far parte di una comunità politica implichi sacrificio, lavoro e soprattutto fedeltà.
Salvini e la delusione per l’addio di Vannacci
Salvini ha definito la rottura come un tradimento della lealtà, qualità che considera fondamentale soprattutto per chi ha servito il Paese in uniforme. Il leader leghista ha ricordato come la Lega avesse accolto Vannacci in un momento di isolamento politico, offrendogli numerose opportunità, tra cui la candidatura alle elezioni europee, la vicepresidenza del gruppo dei Patrioti e la carica di vicesegretario del partito.
Nonostante ciò, nelle ultime settimane si sono registrate polemiche, tensioni e segnali di una possibile scissione, con Vannacci pronto a fondare un nuovo partito, una sorta di versione italiana dell’AFD tedesca, che punterebbe sul tema della “remigrazione”. Il generale in pensione, europarlamentare e figura di spicco nell’area sovranista, ha già organizzato diversi appuntamenti pubblici in tutta Italia per consolidare la base del suo progetto politico.
“Fuori dalla Lega c’è il deserto”
In risposta all’addio del vicesegretario, Salvini ha lanciato un monito netto: “Fuori dalla Lega c’è il deserto”, sottolineando la forza e la responsabilità del partito, che conta su 500 sindaci in tutta Italia e su un ruolo di governo centrale. Il leader ha inoltre messo in evidenza come la Lega rappresenti una comunità coesa, lontana dalla frammentazione politica e dalle divisioni che caratterizzano altri schieramenti.
Il distacco di Vannacci, quindi, rappresenta un segnale di tensione interna, ma anche un’occasione per Salvini di riaffermare la linea di disciplina e lealtà che vuole alla base della sua formazione politica. Intanto, mentre la Lega si prepara alla convention programmatica sulle nevi abruzzesi, Vannacci continua la sua campagna per la nascita del nuovo partito, non partecipando all’evento e consolidando la sua autonomia politica.
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