Roma, 2 febbraio 2026 – Un incontro tra Matteo Salvini e Roberto Vannacci è confermato, ma il leader della Lega minimizza le polemiche interne, sottolineando che nel partito c’è spazio per tutte le sensibilità. Nel corso della trasmissione No Stop News su RTL 102.5, Salvini ha affrontato diversi temi di attualità, dal futuro delle Olimpiadi invernali alle questioni di sicurezza, passando per le dinamiche interne alla Lega.
Salvini: “Con Vannacci ci vedremo, ma la Lega guarda avanti”
Interpellato sulla possibilità di un confronto con il vicesegretario Roberto Vannacci, Salvini ha confermato che l’incontro si farà, senza però dare dettagli precisi sulla data: “Lo vedrò quando ritengo di vederlo, è già tutto fissato. Sarete gli ultimi a saperlo”. Il leader leghista ha liquidato come una “passione giornalistica” le polemiche nate attorno al deposito di un nuovo logo da parte di Vannacci e all’ipotesi che quest’ultimo possa fondare un nuovo partito. “Nella Lega c’è spazio per tutti, per Vannacci, Zaia, Giorgetti: non ho preoccupazioni riguardo a sensibilità diverse”, ha affermato.
Salvini ha inoltre sottolineato come, in un momento in cui l’Italia è impegnata in grandi opere infrastrutturali e nell’organizzazione delle Olimpiadi invernali, le polemiche interne siano “l’ultima cosa che interessa”. Il riferimento è ai cantieri ferroviari e alle grandi opere che, secondo il vicepremier, “rimarranno per i prossimi 50 anni”, lasciando un’eredità duratura per il Paese.
Sicurezza e tutela delle forze dell’ordine, le priorità del ministro
Durante l’intervista, Salvini ha affrontato con decisione il tema della sicurezza, un ambito centrale nel suo ruolo di ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier. Riguardo alla gestione della sicurezza durante le Olimpiadi, ha assicurato che “le nostre forze dell’ordine sono tra le migliori al mondo” e ha precisato che non ci sarà alcuna presenza di pattuglie americane in divisa, ma soltanto tecnici impegnati in uffici.
Sul fronte delle tutele per gli agenti, Salvini ha ribadito l’importanza di rafforzare la protezione legale, in particolare con norme che evitino l’automatica iscrizione nel registro degli indagati per chi svolge il proprio dovere nelle forze dell’ordine. Ha citato il caso del poliziotto coinvolto in un incidente a Milano, evidenziando come un iter giudiziario lungo e traumatico possa aggravare situazioni già drammatiche. “Maggiori tutele per chi armato difende le nostre vite le ritengo fondamentali”, ha dichiarato.
Sul tema dell’armamento della polizia locale, Salvini ha sollecitato un’accelerazione legislativa per consentire l’uso del taser, definendolo uno strumento importante per la sicurezza in città come Milano, Roma e Bologna, dove la dotazione è ancora limitata. Ha specificato che il taser rappresenta un “gradino sotto” l’uso dell’arma da fuoco e serve a tutelare sia gli agenti sia i cittadini.
Infine, il leader della Lega ha annunciato l’intenzione di proporre nel pacchetto sicurezza misure più incisive come il fermo preventivo fino a 24 ore in caso di azioni violente e imprese terroristiche, e la cauzione per chi organizza cortei, per responsabilizzare i promotori e prevenire danni.






