Budapest, 23 marzo 2026 – Dal palco dell’assemblea dei Patrioti a Budapest, il vicepremier italiano Matteo Salvini ha espresso un forte sostegno al primo ministro ungherese Viktor Orbán in vista delle imminenti elezioni del 12 aprile. In un discorso carico di toni decisi, Salvini ha difeso il valore del voto libero del popolo ungherese, opponendolo a influenze esterne come quelle di George Soros e del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Elogio al voto ungherese e ringrazia per il sostegno nel processo Open Arms
Il leader della Lega ha dichiarato: “Evviva il voto libero del popolo ungherese, che vale più dei miliardi di Soros e delle minacce di Zelensky“. Salvini ha poi colto l’occasione per ringraziare Orbán, il partito Fidesz e il popolo ungherese per la loro vicinanza durante i cinque anni di processo sulla vicenda Open Arms. Il vicepremier ha ricordato come quell’episodio, legato alla chiusura delle porte italiane all’immigrazione clandestina, sia stato un momento cruciale della sua azione politica.
Salvini definisce Orban un “vero eroe” e critica la burocrazia europea
Nel suo intervento, Salvini ha lodato il coraggio autentico di Viktor Orbán, evidenziando la sua fedeltà nel mettere al centro i bisogni della nazione ungherese: “Viktor Orban è un vero eroe“, ha scandito in ungherese. Ha inoltre sottolineato la necessità di smantellare la “enorme burocrazia” della Commissione europea, criticando il Green Deal come un progetto ideologico che penalizza imprese e posti di lavoro. Salvini ha ribadito che Bruxelles dovrebbe intervenire solo quando gli Stati membri non sono in grado di raggiungere obiettivi autonomamente, auspicando un’Europa formata da Stati liberi e sovrani, e non da un super-Stato governato da burocrati e banchieri.
Infine, il vicepremier ha ringraziato l’Ungheria e il suo governo per il loro impegno diplomatico a favore della pace, esprimendo una netta contrarietà a qualsiasi deriva bellicista nel contesto europeo.






