Roma, 11 febbraio 2026 – Il Ministero dell’Interno ha reso noto un preoccupante aumento dei sabotaggi ai treni, con un incremento significativo rispetto agli anni precedenti. Nel 2025 sono stati registrati 49 episodi di sabotaggio delle linee delle Ferrovie dello Stato, un dato che evidenzia un aumento considerevole rispetto ai 9 casi del 2024 e all’assenza di episodi nel 2023, secondo quanto comunicato dal Viminale.
Sabotaggi ai treni: l’allarme del Viminale e la reazione del Ministro Salvini
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha commentato i dati con una nota in cui definisce questi atti come un vero e proprio attacco all’Italia che non resterà impunito. Salvini ha annunciato che, oltre alle misure penali che prevedono il carcere, il governo intende chiedere risarcimenti milionari a tutela dei passeggeri danneggiati. Il ministro ha sottolineato la gravità della situazione che, a suo avviso, mina la sicurezza e la mobilità nel paese.
Critiche e contesto politico attuale
Tuttavia, la gestione del settore trasporti da parte di Salvini è al centro di forti critiche. Un’analisi aggiornata mette in luce come il comparto trasporti e infrastrutture sia in difficoltà, con un tasso di realizzazione dei progetti Pnrr pari appena al 13%. Le criticità si concentrano soprattutto nel Sud Italia, in particolare in Calabria, dove i lavori sulle linee ferroviarie ad alta velocità procedono a rilento, con percentuali di spesa molto al di sotto delle previsioni.
Gli oppositori politici evidenziano che, nonostante l’allarme sui sabotaggi, il vero problema rimangono i ritardi e i disservizi causati da una gestione considerata inadeguata del ministero. Le tratte ferroviarie soffrono di un sistema a singhiozzo, con frequenti ritardi, e la situazione non è migliorata sotto la guida del ministro Salvini, che viene accusato di focalizzarsi più su questioni propagandistiche che sulle reali esigenze dei cittadini.
Il Viminale, con sede nel Palazzo del Viminale a Roma, rimane il centro nevralgico per la tutela della sicurezza nazionale, ma la sfida di garantire la sicurezza delle infrastrutture ferroviarie si fa sempre più complessa in un contesto segnato da tensioni politiche e difficoltà operative.






