Mosca, 5 febbraio 2026 – Nell’ambito delle crescenti tensioni tra Italia e Russia, l’Ambasciata russa in Italia ha risposto con una nota dal tono sarcastico al ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ieri aveva denunciato una serie di cyberattacchi di matrice russa contro sedi diplomatiche e strutture alberghiere di Cortina d’Ampezzo, alla vigilia dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026.
Tajani, cyberattacchi e tensioni diplomatiche: il punto della situazione
Nella notte precedente all’avvio ufficiale dei Giochi olimpici, numerosi sistemi informatici italiani, tra cui quelli di alcune strutture alberghiere di Cortina e delle sedi diplomatiche italiane a Washington, Sydney, Toronto e Parigi, hanno subito attacchi informatici di tipo Distributed Denial of Service (DDoS). Gli attacchi sono stati rivendicati dal gruppo filorusso Noname057(16), noto per campagne di saturazione dei server, con un messaggio che collegava la politica pro-Ucraina dell’Italia a una “punizione” tramite missili DDoS.
Secondo quanto dichiarato dallo stesso ministro Tajani, i tentativi di attacco sono stati intercettati e neutralizzati grazie ai sistemi di prevenzione attivati dalla Farnesina e dalle autorità di sicurezza italiane. Gli effetti si sono limitati a rallentamenti temporanei e brevi interruzioni di servizio, senza sottrazione di dati o compromissioni profonde delle reti. La risposta italiana ha previsto un innalzamento dello stato di allerta e una stretta collaborazione internazionale per la sicurezza cibernetica, con un centro di comando operativo attivo a Milano per la gestione della sicurezza digitale durante l’evento olimpico.
La replica dell’ambasciata russa e le implicazioni politiche
Sul proprio canale Telegram, l’Ambasciata russa in Italia ha replicato con ironia alla denuncia di Tajani, domandandosi retoricamente se la Russia debba essere considerata “colpevole di tutto“, includendo ironicamente eventi come lo scioglimento dei ghiacciai alpini, il maltempo in Sicilia, le malattie dei pini romani, il calo di pesci spada nel Mediterraneo e perfino le zanzare aggressive italiane. Il messaggio si concludeva con una provocazione: “Come tireremmo avanti se la Russia non esistesse?“.
Questa risposta riflette la tensione crescente tra Roma e Mosca nel contesto degli scambi diplomatici e delle accuse reciproche, soprattutto in relazione al sostegno italiano all’Ucraina e ai numerosi attacchi informatici che l’Italia attribuisce a gruppi filorussi. L’attività del gruppo Noname057(16) si inserisce in un quadro più ampio di guerra ibrida e cyber-conflitto che si intensifica in concomitanza con eventi di rilievo internazionale come le Olimpiadi.






