Roma, 16 gennaio 2026 – La Capitale compie un significativo passo avanti nella gestione sostenibile dei rifiuti con l’approvazione definitiva del progetto per il nuovo termovalorizzatore di Roma, annunciata dal sindaco e commissario straordinario di governo per il Giubileo, Roberto Gualtieri. La conferenza dei servizi ha infatti concluso con esito positivo l’iter autorizzativo, con l’introduzione di precise condizioni ambientali e prescrizioni che garantiranno la tutela dell’ambiente e la qualità della vita dei cittadini.
Il Polo delle Risorse Circolari: un sistema integrato per la gestione dei rifiuti
Il progetto del termovalorizzatore si inserisce nel più ampio contesto del Parco delle Risorse Circolari, un polo impiantistico che comprenderà anche due biodigestori per il trattamento dell’organico e due impianti per il riciclo di carta e plastica. Questa rete di strutture integrata permetterà alla città di chiudere il ciclo dei rifiuti in modo autonomo, riducendo drasticamente il ricorso al trasporto fuori Roma e migliorando l’efficienza del servizio di raccolta. L’investimento previsto è di circa un miliardo di euro e si stima un risparmio di decine di milioni di euro l’anno per l’amministrazione comunale e, di conseguenza, per i cittadini.
Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato che il termovalorizzatore emetterà meno inquinanti di una strada trafficata o di un caminetto domestico, con polveri totali limitate a 1 mg per metro cubo, molto al di sotto dei limiti europei e nazionali, e produrrà 65 megawatt di energia elettrica, capaci di alimentare circa 200mila famiglie. Il sistema prevede inoltre il recupero delle ceneri pesanti per la produzione di materiali da costruzione sostenibili e il recupero di metalli come acciaio, alluminio e rame. L’impianto sarà realizzato nel sito di Santa Palomba e sarà operativo entro l’estate del 2027.
Roberto Gualtieri, monitoraggio ambientale e tutela del territorio
L’iter autorizzativo, oltre all’emanazione del provvedimento autorizzatorio unico regionale e commissariale (PAUR), ha previsto la valutazione di impatto ambientale (VIA) e l’autorizzazione integrata ambientale (AIA), elementi fondamentali per garantire il rispetto delle normative vigenti. Sono state inserite 11 condizioni ambientali e 97 prescrizioni riguardanti il controllo e il monitoraggio delle emissioni in atmosfera, la gestione delle acque, la tutela del paesaggio, l’uso di fonti rinnovabili e la salvaguardia del suolo e del sottosuolo.
Il progetto prevede inoltre che i rifiuti arriveranno all’impianto tramite trasporto ferroviario, evitando così il passaggio di mezzi pesanti sulla via Ardeatina, minimizzando l’impatto sul traffico urbano e sulle emissioni di gas serra. Prima dell’avvio definitivo dei lavori, previsto nel primo trimestre del 2025, sarà completata la progettazione esecutiva, che dovrà recepire tutte le prescrizioni ambientali.
L’Amministrazione ha garantito che non sarà necessario importare rifiuti da altre aree e che, in attesa della messa in funzione dell’impianto, sono stati predisposti sistemi temporanei per la gestione sicura dei rifiuti durante il Giubileo.
Il termovalorizzatore di Roma, che sarà tra i più avanzati al mondo, rappresenta un modello di sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica nel panorama italiano, in linea con le migliori pratiche europee di economia circolare e gestione integrata dei rifiuti.






