Riforma giustizia, Nordio: “Non punitiva ma naturale conseguenza del sistema accusatorio”
Il minsitro della Giustizia: “Chi aspetta giudizio in detenzione costa troppo bisogna intervenire”
Politica (Roma). “La riforma della giustizia non è e non può essere punitiva nei confronti della magistratura. Per una ragione pratica cioè essa è consustanziale all’introduzione del sistema accusatorio. Tutti i paesi dove esiste questo sistema le carriere sono separate e quindi è naturale questa conseguenza”, afferma Carlo Nordio, ministro della Giustizia, a margine del suo intervento durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Consiglio nazionale forense a Roma. “Sono certo che il collega Mantovano ha voluto dire che oggi al tramonto delle ideologie le problematiche non sono agganciate ad una particolare dottrina politica ma ubbidiscono a criteri purtroppo di potere”. Riguardo all’ingiusta detenzione per chi aspetta la pena afferma: “Grava sullo Stato per centinaia di milioni di euro l’anno per i risarcimenti di chi è innocente. Altra forma indiretta è quella per il risarcimento di chi ha subito un processo estremamente lungo. Bisogna intervenire”. (Marco Vesperini/alanews)





