Roma, 20 gennaio 2026 – Continua ad animarsi il dibattito sulla riforma della giustizia approvata definitivamente dal Senato, che introduce la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e pubblici ministeri. In questo contesto si inserisce la disponibilità manifestata da Enrico Grosso, presidente del Comitato Giusto Dire No, a un confronto televisivo con il ministro della Giustizia Carlo Nordio. La proposta, avanzata dal direttore di Sky Tg24 Fabio Vitale, ha trovato accoglienza da entrambe le parti, che si preparano a un dibattito con regole chiare e trasparenti.
Il dibattito sulla riforma e il referendum confermativo
Dopo il via libera in Senato, con 112 voti favorevoli, 59 contrari e 9 astensioni, il confronto politico si è intensificato. La premier Giorgia Meloni ha definito la riforma un “traguardo storico“, mentre le opposizioni, come la segretaria del Pd Elly Schlein e il leader M5S Giuseppe Conte, hanno espresso forti critiche, sostenendo che la riforma non migliorerà la giustizia e che serve al governo per avere “le mani libere“.
Si attende ora il referendum confermativo, probabilmente tra marzo e aprile 2026, che vedrà gli italiani chiamati a esprimersi su un tema cruciale, in un clima di forte polarizzazione. La raccolta firme per la consultazione popolare partirà già dalla prossima settimana, con maggioranza e opposizioni mobilitate per il sì o per il no.
La proposta di confronto tv su Sky Tg24 tra Nordio e Grosso
Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, ex magistrato e attuale titolare del dicastero dal 2022, ha ribadito la sua disponibilità a un confronto diretto con l’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) e con il Comitato per il No, accogliendo l’invito di Sky Tg24 a un dibattito televisivo. “Sono assolutamente pronto a un confronto in diretta con i magistrati dell’Anm in tv“, ha dichiarato Nordio, precisando di essere disponibile a un incontro “uno a uno” per discutere della riforma e delle sue implicazioni.
Il direttore di Sky Tg24, Fabio Vitale, ha sottolineato che la testata vuole offrire un’occasione unica di dialogo aperto, nell’interesse dei cittadini, per comprendere a fondo i contenuti della riforma in vista della consultazione referendaria. Anche l’Anm ha espresso la propria adesione al confronto, con il segretario generale Rocco Maruotti che ha confermato su Sky Tg24 la partecipazione del comitato per il No.
Intanto, Enrico Grosso, professore ordinario di diritto costituzionale all’Università di Torino e presidente onorario del Comitato per il No, ha ribadito l’importanza di un confronto ampio e inclusivo: “Siamo disponibili con chiunque purché si apra il più ampio dibattito, auspicando anche un coinvolgimento della premier Meloni e dell’esecutivo“. Il confronto televisivo si presenta come un momento chiave per chiarire le posizioni in vista della sfida referendaria che segnerà il futuro dell’ordinamento giudiziario italiano.






