Roma, 14 marzo 2026 – In un momento storico definito da cambiamenti epocali a livello globale, Matteo Renzi, leader di Italia Viva, rilancia l’appello al centrosinistra affinché promuova le primarie, sottolineando che la competizione politica è più aperta che mai. In un’intervista rilasciata a Repubblica, Renzi evidenzia come il confronto tra le forze politiche sia serrato, con margini di vantaggio ridotti a pochi punti percentuali.
Renzi: “Il centrosinistra deve puntare sulle primarie e sulle proposte concrete”
Secondo Renzi, il momento storico – in cui si sta “riscrivendo l’ordine mondiale dopo Jalta” – impone al centrosinistra di caratterizzarsi con proposte chiare e concrete. L’ex presidente del Consiglio indica come temi fondamentali la giustizia, la sicurezza e la fiscalità, criticando l’aumento della pressione fiscale sotto il governo Meloni, attestatasi al 43,1%. In particolare, Renzi sottolinea la necessità di affrontare la problematica dei braccialetti elettronici, strumenti ancora mancanti nonostante l’importanza per la sicurezza.
Il leader di Italia Viva invita inoltre a trasformare quelli che spesso sono considerati punti deboli del centrosinistra – come tasse e sicurezza – in punti di forza, proponendo un’agenda politica capace di offrire risposte concrete ai cittadini. Sul fronte internazionale, Renzi evidenzia l’importanza di una soluzione rapida alla crisi dello Stretto di Hormuz, la quale avrebbe un impatto significativo sull’economia e sulla vita delle persone.
Situazione politica locale e nazionale: primarie e nuove sfide nel centrosinistra
Il dibattito sulle primarie nel centrosinistra si arricchisce di sfide e tensioni in vista delle elezioni amministrative e regionali del 2024 e oltre. A Firenze, ad esempio, la ex assessora Cecilia Del Re si sta muovendo verso la costituzione di una lista civica autonoma, dopo essere stata esclusa dal percorso primarie del PD, mettendo in luce le fratture interne al partito. La sua possibile candidatura si inserisce in un quadro di crescente frammentazione del centrosinistra locale, con un’ipotesi di competizione separata tra Pd, nuove liste civiche e Italia Viva.
A livello regionale, in Lombardia, l’assessore Pierfrancesco Maran (Pd) ha richiamato all’importanza di primarie di coalizione per un’alleanza ampia, che coinvolga Terzo polo, Verdi e sinistre, al fine di evitare candidature divisive come quella di Letizia Moratti, che rischierebbe di compromettere l’unità del fronte progressista.
Nel frattempo, la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha confermato la propria disponibilità a partecipare a primarie di coalizione per scegliere il candidato premier del centrosinistra in vista delle elezioni politiche del 2027, sottolineando l’importanza di un confronto interno trasparente e partecipativo.
L’appello di Renzi e le dinamiche che si stanno sviluppando nei territori testimoniano la complessità della sfida politica nel campo progressista, in cui il rilancio delle primarie viene visto come uno strumento fondamentale per riaggregare e mobilitare la base elettorale, definendo un’agenda di governo incisiva e condivisa.






