Roma, 3 aprile 2026 – Nel corso della trasmissione televisiva L’aria che tira su La7, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha espresso dure critiche nei confronti dell’attuale governo guidato da Giorgia Meloni, accusandolo di aver dovuto correggere scelte che lo stesso esecutivo aveva preso in precedenza. In particolare, Renzi ha puntato il dito sul decreto che proroga il taglio delle accise, ricordando che proprio questo governo aveva aumentato le accise sul gasolio.
Renzi sul taglio delle accise: “Ridicoli o incapaci”
Renzi ha definito la situazione “ridicola” o frutto di incapacità: «Oggi il governo ha fatto un decreto per prorogare il taglio delle accise ma lo stesso governo aveva alzato le accise sul gasolio. Sono ridicoli o incapaci», ha affermato con tono critico. Il riferimento è al tentativo dell’esecutivo di calmierare il prezzo del carburante, una mossa che però segue l’aumento delle imposte che lo stesso governo aveva deciso in precedenza, creando così una contraddizione nelle politiche fiscali adottate.
Primarie e coalizione di centrosinistra
Nel medesimo intervento, Renzi ha affrontato anche il tema delle primarie nel centrosinistra, sottolineando la centralità di questo strumento per la scelta del candidato alla guida del governo. «Le primarie si possono fare a fine anno o a inizio dell’anno prossimo. Alle primarie ci scontreremo, noi presenteremo un candidato o una candidata, ma chi vince andrà a governare su un programma condiviso», ha spiegato Renzi, ribadendo la coesione della coalizione a quattro compresa fra Pd, M5S, Azione e la gamba centrista rappresentata da Italia Viva. Secondo l’ex premier, questa sarà «una grande occasione di partecipazione» che vedrà coinvolte circa 3 milioni di persone.
Inoltre, Renzi ha attaccato direttamente la presidente del Consiglio Meloni, affermando che «Meloni non va a votare perché ha paura di perdere» e ha precisato che le prossime elezioni si terranno nel 2026, probabilmente tra giugno e autunno.
Queste dichiarazioni confermano l’intensa attività politica di Matteo Renzi, già presidente del Consiglio dal 2014 al 2016, oggi in prima linea nella costruzione di un’alternativa al governo di centrodestra.
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