Roma, 16 gennaio 2026 – Matteo Renzi annuncia la nascita di una nuova formazione politica, denominata Margherita 4.0, un progetto riformista che, tuttavia, non si pone in contrapposizione al Partito Democratico (PD). Lo ha dichiarato lo stesso leader di Italia Viva durante un intervento a SkyTg24, chiarendo l’intento inclusivo e collaborativo della nuova iniziativa.
Le precisazioni di Renzi
Renzi ha sottolineato come la nuova realtà politica nascerà dall’unione di molteplici correnti e soggetti, tra cui esponenti del mondo di Italia Viva, sindaci, e altri partiti dell’area riformista. “Sono tanti fiumi, torrenti e rigagnoli che arriveranno tutti nel mare che è la Margherita 4.0”, ha spiegato. Tra le fonti di adesione previste vi sono anche esponenti provenienti da Forza Italia, segnalando così un ampio spettro di forze centriste e moderate. L’obiettivo dichiarato è quello di creare “uno spazio al centro, uno spazio riformista” che possa sostenere il lavoro svolto dal PD guidato da Elly Schlein, senza però sottrarre voti al partito.
Renzi ha inoltre precisato che questa operazione non è “contro il Partito Democratico”, ma anzi vuole rappresentare un supporto, poiché il PD si trova a dover tenere insieme forze diverse, come i Cinque Stelle e altre anime più a sinistra, in un quadro politico complesso.
Governo Meloni e le tensioni nella destra italiana
Nella stessa intervista, Renzi ha commentato la situazione politica della maggioranza di governo, evidenziando una divisione interna senza precedenti. “Ieri si è consumato un fatto politico di enorme rilievo: il vicesegretario nazionale della Lega, Roberto Vannacci, è andato contro il governo”, ha dichiarato, sottolineando come “per la prima volta Meloni ha nemici a destra, una fronda a destra”.
Questa frattura potrebbe estendersi ad altri temi come la sicurezza e la fiscalità, mettendo a rischio la tenuta del governo guidato da Giorgia Meloni e, secondo Renzi, la sua possibilità di vincere le prossime elezioni politiche.
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