Milano, 17 gennaio 2026 – Durante l’assemblea nazionale di Italia Viva a Milano, il leader del partito, Matteo Renzi, ha lanciato un appello simbolico e provocatorio rivolto a tutti i cittadini: “Avete visto tutti l’immagine della ragazza che si accende una sigaretta e dà fuoco a una foto dell’ayatollah Khamenei. Vi sfido, ovunque siate, in qualunque città, fatelo anche voi, facciamolo tutti, diamo fuoco all’immagine di chi soffoca la libertà”.
L’invito di Matteo Renzi contro la repressione in Iran
Questa dichiarazione si inserisce nel contesto delle proteste in corso in Iran, dove migliaia di persone stanno contestando il regime della guida suprema Ali Khamenei tra repressioni e violenze, con un bilancio di migliaia di morti e un clima di terrore nelle strade.
La protesta della giovane donna che ha incendiato l’immagine di Khamenei è diventata un simbolo di sfida contro un potere che, secondo Renzi, rappresenta “chi soffoca la libertà”. L’appello di Renzi vuole dunque mobilitare un gesto collettivo di dissenso contro l’oppressione e in solidarietà con le vittime della repressione iraniana.

Il ruolo politico e il contesto internazionale
Matteo Renzi, ex presidente del Consiglio e attuale leader di Italia Viva, è noto per la sua posizione critica verso regimi autoritari e per una politica internazionale che sostiene la difesa dei diritti umani. Nel corso degli anni, Renzi ha promosso iniziative di natura politica e culturale con un forte richiamo ai valori della libertà e della democrazia. L’attuale momento di tensione in Iran, con le proteste che continuano a scuotere il paese e i tentativi del regime di mantenere il controllo, rappresenta un banco di prova anche per la comunità internazionale e per le forze politiche europee.
Renzi, con questo invito, vuole stimolare un gesto simbolico di solidarietà che possa tradursi in una mobilitazione più ampia contro le violazioni dei diritti civili e politici in Iran, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica italiana e internazionale su una crisi che continua a provocare sofferenze e repressione.
In questo scenario, la figura dell’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran dal 1989, rappresenta il polo di potere centrale e autoritario contro cui si indirizzano le proteste e le critiche, interne e internazionali, per il suo ruolo nella gestione della politica interna ed estera iraniana.






