In vista del referendum sulla riforma della giustizia, ipotizzato per il 22 e 23 marzo prossimi, il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, ha espresso la sua posizione a margine dell’assemblea regionale del partito in corso a Milano.
Referendum sulla giustizia, Fratoianni: “Marzo è una data troppo anticipata, ma siamo pronti al no”
Fratoianni ha dichiarato che avrebbe preferito una data più avanzata per la consultazione referendaria, ma ha sottolineato che il partito è pronto a sostenere il no con motivazioni forti e chiare. La raccolta firme per il referendum, ha aggiunto, procede in modo straordinario, con circa 330 mila sottoscrizioni già raccolte, un dato che si aspetta venga preso in considerazione dalle autorità competenti.
Il leader di Sinistra Italiana ha inoltre criticato duramente la premier Giorgia Meloni, affermando che la presidente del Consiglio ha ammesso le vere ragioni della controriforma: colpire l’autonomia della magistratura. Fratoianni ha evidenziato come Meloni abbia dichiarato che i magistrati dovrebbero “remare col governo” e fare ciò che il governo desidera, una posizione che, secondo Fratoianni, mina l’autonomia costituzionale di un potere dello Stato, che dovrebbe invece rimanere indipendente e non subordinato agli indirizzi politici.
In risposta alle critiche rivolte alla Associazione Nazionale Magistrati (ANM) da parte di Meloni, Fratoianni ha ribadito che i cartelloni contestati dall’esecutivo non diffondono informazioni false, ma riportano una verità che la stessa premier ha riconosciuto.
La difesa della Costituzione: “Gli italiani respingeranno la controriforma”
Ritornando sul tema del referendum, Fratoianni ha espresso la convinzione che gli italiani sapranno essere vigili e difenderanno la Costituzione respingendo quella che definisce una controriforma regressiva e sbagliata. Ha ricordato che la Carta fondamentale deve essere rispettata e applicata, non modificata in peggio.
La posizione di Sinistra Italiana si colloca così in netta opposizione al governo guidato da Meloni, con l’obiettivo di tutelare l’autonomia della magistratura e i principi costituzionali, in una fase politica che si annuncia particolarmente delicata per il sistema giudiziario e istituzionale italiano.






