Napoli, 23 marzo 2026 – Nella giornata di oggi, all’interno della sala dell’Associazione Nazionale Magistrati (ANM) del tribunale di Napoli, si è svolto un momento di festeggiamento tra i magistrati radunati, che hanno accolto con canti e brindisi le prime notizie dallo scrutinio referendario. Tra i cori non è mancato il tradizionale canto partigiano “Bella ciao”, espressione simbolica della loro posizione.
ANM, il clima in tribunale: cori e brindisi per il No
Una cinquantina di magistrati si sono ritrovati nella saletta dell’ANM per seguire in diretta i dati dello scrutinio referendario attraverso un computer allestito appositamente. L’atmosfera è stata animata da un’esultanza corale, mentre arrivavano bottiglie di champagne da stappare per celebrare i primi risultati favorevoli al No. In particolare, è stato accolto con entusiasmo il Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro, che si è distinto come protagonista di una forte polemica con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e che è stato accolto al suo arrivo con il grido “Aldo, Aldo”.
Al suo fianco, si è fatto notare anche Ettore Ferrara, presidente del comitato napoletano per il No dell’ANM, ora al centro dei festeggiamenti insieme a Policastro.
Nicola Gratteri al lavoro, ma sempre presente nel dibattito
Nonostante l’atmosfera festosa in ANM, il Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Napoli, Nicola Gratteri, figura di spicco nella lotta alla criminalità organizzata e noto per la sua ferma opposizione alle riforme sulla giustizia promosse dal ministro Nordio, è rimasto nel suo ufficio, al lavoro fin dalle prime ore della mattina. Gratteri, eletto al suo attuale incarico nel 2023 e da sempre impegnato in una battaglia contro le mafie e per la trasparenza nella giustizia, ha dichiarato di partecipare attivamente al dibattito referendario con una presenza costante nei media per spiegare le ragioni del No.
Durante la cerimonia di apertura dell’anno giudiziario, il procuratore di Napoli ha salutato con un sorriso e una stretta di mano il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, rappresentante del governo, confermando la sua posizione critica verso le attuali riforme giudiziarie che, a suo avviso, non rispondono efficacemente alle esigenze di velocizzazione dei processi né migliorano le risposte per i cittadini.




