Roma, 22 marzo 2026 – Sono aperti da questa mattina alle ore 7 i seggi per il referendum confermativo sulla Giustizia, che vedrà gli italiani chiamati alle urne anche domani, lunedì 23 marzo, fino alle 15. L’appuntamento riguarda la ratifica della legge costituzionale intitolata “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”, già approvata dal Parlamento ma non con la maggioranza qualificata, e ora sottoposta al giudizio popolare.
Dettagli e modalità di voto
I seggi rimarranno aperti oggi fino alle 23 e domani fino alle 15, e potranno recarsi a votare tutti gli aventi diritto, che secondo i dati del Ministero dell’Interno sono 51.424.729 elettori, di cui 5.477.619 residenti all’estero. Per questi ultimi, il voto avviene per corrispondenza tramite plichi inviati dai consolati, con le schede da rispedire entro i termini previsti. Non è previsto alcun quorum: il risultato sarà valido indipendentemente dall’affluenza, e vincerà la scelta che otterrà anche un solo voto in più.
Per votare è necessario presentarsi muniti di tessera elettorale e documento di identità valido. Gli italiani residenti in Italia possono votare solo nel proprio Comune di residenza, mentre i fuorisede sono tenuti a rientrare per esercitare il diritto di voto.
Cosa prevede la riforma costituzionale
Il quesito referendario riguarda la modifica di sette articoli della Costituzione (artt. 87, 102, 104, 105, 106, 107 e 110) e si concentra sulla separazione delle carriere dei magistrati requirenti e giudicanti, fino ad oggi unite. Il testo propone di vietare il passaggio da un ruolo all’altro e di istituire due distinti Consigli Superiori della Magistratura: uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, con membri togati scelti mediante sorteggio tra i magistrati attivi e membri laici estratti da liste approvate dalle Camere.
Inoltre, viene prevista la creazione di una Corte disciplinare unica di rango costituzionale, a cui spetteranno i procedimenti disciplinari contro i magistrati, separando così la gestione delle carriere dall’attività disciplinare.
Il voto referendario rappresenta un passaggio cruciale per il sistema giudiziario italiano e la sua autonomia, e si svolge in un clima di dibattito acceso, con posizioni sia di sostegno sia di critica espresse da diverse forze politiche e personalità istituzionali. Le operazioni di scrutinio inizieranno al termine della votazione di domani, alle ore 15.






