Roma, 24 marzo 2026 – Gli italiani si sono espressi con un No netto al referendum costituzionale sulla riforma della giustizia, bocciando con il 53,3% dei voti la proposta di separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. L’affluenza ha raggiunto il 58,9%, la più alta per un referendum dal 2016, segnalando un forte interesse popolare. A delineare il quadro del voto è l’analisi di Youtrend, che mette in luce il profondo divario territoriale e politico emerso dalla consultazione.
Referendum, il Sud ha detto No
Secondo Youtrend, il Sud ha espresso un No massiccio, con percentuali superiori al 60% in regioni come Basilicata, Sicilia e Campania. Questa mappa del voto richiama quella del referendum del 2016, evidenziando un malcontento socioeconomico diffuso che non si traduce però in un automatico consenso per il centrosinistra. Anzi, il centrodestra rischia di perdere terreno soprattutto nei collegi uninominali decisivi per le prossime elezioni politiche. La vittoria del No nel Mezzogiorno rappresenta quindi un segnale politico rilevante per gli equilibri nazionali.
Nord e Centro: affluenza alta e polarizzazione politica
L’affluenza più elevata si è registrata nel Centro-Nord, con punte del 70% a Firenze e del 69% a Bologna. Nei grandi centri urbani e nei territori con maggior presenza di laureati il consenso al No è stato marcato. Il Sì ha prevalso soltanto in tre regioni — Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia — e soprattutto nelle aree non urbane della fascia padana. Tutti i venti capoluoghi di regione hanno scelto il No, compresi Milano (58%) e Venezia (55%).
Dal punto di vista politico, gli elettori del centrodestra si sono mostrati generalmente compatti nel sostenere la riforma, con percentuali di Sì superiori all’80% tra gli elettori di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia. Tuttavia, almeno 4-5 milioni di elettori che hanno votato No non sono riconducibili ai partiti che sostenevano la riforma, segno di una frammentazione e di un malessere che attraversa diverse fasce della popolazione, con particolare forza tra i giovani.






