Roma, 12 febbraio 2026 – La recente polemica che ha coinvolto il Partito Democratico e gli atleti azzurri del curling Stefania Constantini e Amos Mosaner si è conclusa con la rimozione dello spot referendario che utilizzava le loro immagini senza autorizzazione. Il video, pubblicato sui canali social del Pd per promuovere il “No” al referendum sulla giustizia previsto per il 22 e 23 marzo, aveva suscitato un acceso dibattito, soprattutto per l’uso non autorizzato di immagini legate a due campioni olimpici di grande rilievo.
L’utilizzo non autorizzato delle immagini di due campioni olimpici
Il video del Pd mostrava momenti di gioco degli azzurri del curling Constantini e Mosaner, medagliati d’oro a Pechino 2022 e bronzo a Milano Cortina 2026, senza che i due atleti avessero dato il loro consenso. Questa scelta ha provocato una pronta reazione da parte del presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, che ha definito “sbalorditivo” l’utilizzo di immagini sportive per sostenere una campagna politica, sottolineando che gli atleti sono impegnati nelle competizioni e non devono essere strumentalizzati.
Amos Mosaner, in particolare, ha preso posizione chiarendo di non essere stato informato né di aver autorizzato l’uso delle sue immagini in un contesto politico. “Il mio impegno è esclusivamente sportivo, nel rispetto dei valori olimpici e di chi mi sostiene”, ha dichiarato, chiedendo la rimozione immediata del materiale incriminato.
La reazione del Partito Democratico e la rimozione del video
Dopo le proteste e le richieste esplicite da parte degli atleti, il Pd ha prontamente rimosso il video, spiegando che non c’era alcuna intenzione di coinvolgere direttamente gli atleti nella campagna referendaria né di attribuire loro una posizione politica. La nota ufficiale del partito ha sottolineato l’orgoglio per le prestazioni sportive di Constantini e Mosaner, ribadendo il rispetto per la loro scelta di non associare la propria immagine a messaggi politici.
La vicenda evidenzia la sensibilità crescente attorno all’immagine degli sportivi e al rispetto dei loro diritti in ambito comunicativo, soprattutto in vista di appuntamenti sportivi e politici di rilievo come le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 e il referendum sulla giustizia.






