Roma, 18 marzo 2026 – L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha emesso un ordine di riequilibrio nei confronti di Rete 4 e del canale Nove a seguito di una sottorappresentazione della posizione favorevole al “no” nella campagna referendaria monitorata tra l’8 e il 14 marzo. La decisione arriva in seguito a diversi esposti presentati nella scorsa settimana e mira a garantire un corretto bilanciamento delle opinioni nei palinsesti televisivi.
L’ordine di riequilibrio dell’Agcom per Rete 4 e Nove
L’Agcom ha imposto a Rete 4, canale televisivo di Mediaset con un target prevalentemente adulto e una programmazione che spazia dall’informazione all’intrattenimento, di ripristinare l’equilibrio tra le posizioni favorevoli e contrarie al referendum entro il prossimo 20 marzo. Il provvedimento specifica anche la necessità di bilanciare adeguatamente il tempo dedicato alla presenza della presidente del Consiglio durante la programmazione del canale.
Rete 4, che nel febbraio 2026 ha registrato uno share del 4,41%, è un’emittente storica nel panorama televisivo italiano, fondata nel 1982 e oggi diretta da Giorgio Grignaffini. Il canale è noto per offrire un mix di cinema, telefilm, soap opera e programmi di attualità e politica, rivolgendosi principalmente a un pubblico over 45.
Archiviazione del procedimento su La7
Per quanto riguarda il canale La7, sempre sotto la lente dell’Agcom durante la stessa campagna referendaria, è stata disposta l’archiviazione del procedimento. Ciò significa che, secondo l’Autorità, non sono emerse irregolarità significative nella rappresentazione delle posizioni referendarie nel palinsesto della rete.
L’intervento dell’Agcom testimonia l’importanza di garantire una corretta rappresentazione delle diverse opinioni nel corso delle campagne elettorali e referendarie, tutelando così il pluralismo e l’equilibrio dell’informazione televisiva in Italia.






