Roma, 10 aprile 2026 – Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha rilanciato il tema delle primarie aperte per la scelta dei candidati della coalizione di opposizione, sottolineando che tali consultazioni dovranno essere improntate al dialogo e non favorire personalismi e divisioni. Nel corso di un’intervista al Tg1, Conte ha evidenziato l’importanza di un programma condiviso prima di definire le modalità di voto, che saranno “sicuramente aperte e non dovranno favorire personalismi o divisioni”.
Programma condiviso e partecipazione dei cittadini
Conte ha ribadito la determinazione del Movimento a lavorare per costruire un’alternativa credibile all’attuale governo, basata su un confronto ampio con i cittadini. “Abbiamo già lavorato in questa legislatura condividendo alcuni punti fondamentali”, ha detto, “ora abbiamo la possibilità di ascoltare e coinvolgere i cittadini in 100 punti, spazi aperti per definire un programma completo”. Tra le priorità indicate vi è il recupero delle risorse derivanti dalla tassa sugli extraprofitti, da destinare a spese sociali, in particolare per garantire cure a 6 milioni di cittadini che attualmente ne sono privi.
Le primarie come strumento di democrazia partecipativa
L’intervento di Conte si inserisce in un dibattito più ampio sulle elezioni primarie, un sistema che mira a coinvolgere gli elettori nella scelta dei candidati a cariche pubbliche, favorendo la partecipazione diretta e riducendo il peso delle decisioni calate dall’alto. In Italia, sebbene le primarie non siano regolamentate dalla legge nazionale, sono ampiamente adottate da diverse forze politiche, in particolare nel centrosinistra, e rappresentano uno strumento di selezione che tende a valorizzare la trasparenza e la legittimazione popolare dei candidati.
Conte ha infine annunciato che la discussione sulle modalità di voto, inclusa la possibilità di introdurre il voto online, sarà affrontata “a tempo debito”, sempre nel rispetto del principio fondante di un confronto aperto, inclusivo e unitario, senza lasciar spazio a divisioni interne o protagonismi personali.




