Città del Vaticano, 16 gennaio 2026 – Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, ha affermato in un’intervista rilasciata a Vatican News alla vigilia della Giornata del dialogo tra cattolici ed ebrei, che si celebra il 17 gennaio in Italia e in altri Paesi, che il dialogo tra cattolici ed ebrei, che finora ha coinvolto soprattutto le élite delle rispettive comunità, deve ora aprirsi a un confronto più ampio e partecipato tra le comunità stesse.
Pizzaballa, dialogo tra comunità e identità rafforzata
Il cardinale Pizzaballa ha sottolineato come, a sessant’anni dalla dichiarazione conciliare Nostra Aetate e dopo anni segnati da conflitti in Terra Santa, sia necessario non solo riprendere il dialogo tra le due fedi, ma anche ampliare il confronto in modo che coinvolga direttamente le comunità. “Se prima era un dialogo tra élite, ora deve diventare un dialogo tra comunità”, ha dichiarato, evidenziando l’importanza di costruire relazioni solide per il bene comune.
Ha citato il filosofo ebreo Abraham Joshua Heschel, figura chiave nella preparazione del documento conciliare, ricordando la sua affermazione: “Nessuna religione è un’isola”. Questo concetto evidenzia la necessità che le religioni non rimangano chiuse in se stesse, ma si aprano al confronto con l’altro, senza però perdere la propria identità. “Puntare sul dialogo e sul confronto non significa che dobbiamo diluire la nostra identità. Al contrario, essa si rafforza attraverso l’incontro con gli altri”, ha precisato Pizzaballa.
La Terra Santa, “il quinto Vangelo” e l’appello ai pellegrini
Il patriarca ha infine rinnovato l’invito a visitare la Terra Santa, definita “il quinto Vangelo”, sottolineando come il pellegrinaggio in questi luoghi sacri possa trasformare profondamente il modo di vivere la fede. La sua esperienza di oltre trent’anni in Terra Santa, dove vive dal 1990, e il suo ruolo di custode dei rapporti interreligiosi, lo rendono una voce autorevole nel promuovere un dialogo autentico e inclusivo, capace di superare le divisioni per costruire un futuro di pace e collaborazione tra cristiani ed ebrei.






