Milano, 5 febbraio 2026 – Con l’avvio imminente dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026, la Polizia di Stato, e quindi il prefetto Vittorio Pisani, ha messo in campo un dispositivo di sicurezza articolato e polivalente, che vede coinvolte tutte le sue specialità per garantire la massima tutela durante l’evento sportivo internazionale che si svolge dal 4 al 22 febbraio tra Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige.
Pisani, un impegno complesso e integrato per la sicurezza
Il capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, ha seguito da vicino la preparazione del dispositivo di sicurezza, coordinando un articolato sistema di controllo e tutela su tutto il territorio interessato. Stamattina Pisani si è collegato in videoconferenza dalla Sala gestione grandi eventi del Viminale con le Sale operative interforze di Milano, Bolzano, Trento, Venezia, Verona, Belluno, Sondrio, Varese, la Sala operativa internazionale della Direzione centrale Polizia criminale e il Main Operation Center di Milano. Alla riunione hanno preso parte anche i questori delle otto province coinvolte e i vertici delle altre forze di polizia, tra cui i Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, a testimonianza della stretta sinergia istituzionale.
La Polizia di Stato impiega diverse specialità operative per assicurare la sicurezza durante la manifestazione: le volanti e i Reparti prevenzione crimine presidiano il territorio e vigilano nelle zone delle competizioni insieme ai Reparti mobili; la Polizia stradale gestisce la viabilità e la sicurezza sulle tratte stradali e autostradali interessate dai flussi di atleti, delegazioni e spettatori; la Polizia ferroviaria e di frontiera controlla i flussi negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, fondamentali punti di accesso per i visitatori.
Fondamentale anche il ruolo della Polizia Postale e delle Comunicazioni, incaricata della sicurezza delle reti e delle infrastrutture critiche, mentre nelle aree di gara la presenza dei poliziotti delle questure e dei commissariati, supportati dagli specialisti della Polizia Scientifica, garantisce il regolare svolgimento delle competizioni e la sicurezza di spettatori e tifosi. Per i luoghi più sensibili e le cerimonie ufficiali sono impiegati tiratori scelti, unità cinofile e artificieri dei Nocs, nonché le Unità operative di pronto intervento (Uopi), specializzate nella gestione di situazioni ad alto impatto. Inoltre, la Polizia di montagna sarà presente direttamente sulle piste da sci, assicurando una presenza capillare anche nei contesti più impervi.
La Polizia di Stato in prima linea anche nello sport
Oltre all’impegno operativo, la Polizia di Stato partecipa ai Giochi anche con i suoi atleti: il Gruppo sportivo Fiamme Oro schiera 33 poliziotti, tra uomini e donne, convocati in dieci discipline sportive. Questo doppio ruolo testimonia il legame profondo tra le istituzioni di sicurezza e lo sport, incarnando valori di disciplina e dedizione.
Il prefetto Pisani, che guida la Polizia dal maggio 2023, ha posto l’accento sull’importanza della massima attenzione e collaborazione, soprattutto in considerazione del carattere internazionale dell’evento e del contesto geopolitico attuale. In numerose occasioni pubbliche e durante i collegamenti con le questure italiane, come nel messaggio di Capodanno, Pisani ha ringraziato le donne e gli uomini della Polizia per il loro impegno quotidiano, sottolineando come la loro presenza sul territorio sia la chiave per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
I Giochi di Milano Cortina rappresentano una sfida organizzativa e di sicurezza senza precedenti, che coinvolge numerose sedi e migliaia di persone in movimento, tra atleti, delegazioni e appassionati. Il monitoraggio costante, il coordinamento interforze e la specializzazione delle unità operative sono alla base della strategia di sicurezza per garantire il regolare svolgimento dell’evento e la tutela di tutti i partecipanti.






