Milano, 27 gennaio 2026 – In vista dei XXV Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, che si terranno dal 6 al 22 febbraio, il dibattito sulla sicurezza dell’evento è tornato al centro dell’attenzione, in particolare per la presenza annunciata in Italia di agenti dell’Ice, l’Agenzia americana per l’immigrazione e le dogane. Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, ha voluto chiarire la natura di questo coinvolgimento, smentendo ogni collegamento diretto con la sicurezza pubblica dei Giochi.
Malagò: “Ice presente solo per motivi tecnici, non di sicurezza”
Giovanni Malagò ha precisato che la presenza dell’Ice a Milano sarà limitata a questioni di tipo tecnico e non ha nulla a che vedere con la gestione della sicurezza delle Olimpiadi. “Questo, per quello che so, avviene normalmente o quasi normalmente quando ci sono presidenti o vicepresidenti o, come in questo caso, il Segretario di Stato americano”, ha detto Malagò, spiegando che altre nazioni dispongono di proprie unità di sicurezza a supporto dei capi di Stato in visita.
Il presidente della Fondazione ha ribadito che la questione riguarda esclusivamente la sicurezza della singola persona e non quella dell’evento olimpico: “Non è un discorso che riguarda le Olimpiadi, ma la singola persona. Insomma, si tratta di fatti tecnici”.
Reazioni politiche e istituzionali
La presenza dell’Ice ha suscitato reazioni contrastanti in ambito politico. Daniela Sbrollini, senatrice di Italia Viva e responsabile sport del partito, ha espresso preoccupazione: “Le Olimpiadi sono una festa di sport e fratellanza tra i popoli. L’Ice non c’entra nulla con lo sport e con l’Italia, ed è bene che resti a casa, soprattutto dopo le immagini di violenze viste a Minneapolis”. Sbrollini ha sottolineato il rischio che la presenza dell’Ice possa generare tensioni o incidenti.
Dal canto suo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha cercato di smorzare le polemiche, precisando che non arriveranno forze dell’ordine armate per le strade italiane: “Non stanno arrivando le SS”, ha detto riferendosi alle proteste dell’opposizione. Tajani ha spiegato che gli agenti dell’Ice saranno impiegati esclusivamente in collaborazione nelle sale operative, con un incontro previsto tra il ministro Piantedosi e l’ambasciatore Usa per chiarire ulteriormente i dettagli.
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