Terni, 18 febbraio 2026 – Prima uscita ufficiale in Consiglio comunale per il sindaco Stefano Bandecchi e la sua nuova Giunta, recentemente rinnovata dopo un periodo di crisi politica che ha coinvolto l’amministrazione cittadina. La squadra, al momento composta da cinque assessori, sarà completata nelle prossime ore con la nomina del sesto componente, come annunciato dallo stesso primo cittadino.
La composizione della nuova Giunta Bandecchi
L’attuale Giunta Bandecchi è formata da figure di spicco dell’amministrazione ternana: Paolo Tagliavento, vice sindaco con delega allo sport; Michela Bordoni, assessore al bilancio e partecipate; Gabriele Ghione, responsabile per sviluppo economico, commercio, artigianato e agricoltura; Tiziana Laudadio, con deleghe a cultura, Bct, turismo, eventi, istruzione, università e alta formazione; e Alessandra Salinetti, che cura pari opportunità, welfare ed edilizia residenziale pubblica. La nomina del sesto assessore è imminente e attesa con attenzione.
Nel frattempo, le deleghe di informazione e comunicazione, ambiente, sviluppo energetico, igiene pubblica, sanità, polizia locale e sicurezza, personale, organizzazione e benessere animale, affari generali, rapporti con enti di sussidiarietà, politiche giovanili, servizi digitali e innovazione, governo del territorio, PNRR, edilizia privata e produttiva e pianificazione territoriale restano riservate direttamente al sindaco Bandecchi.
Crisi politica e nuova Giunta: il percorso verso la stabilità
La formazione della nuova Giunta segue giorni di tensioni e incertezze che hanno coinvolto la maggioranza consiliare e l’esecutivo. Dopo la decisione del sindaco di azzerare la precedente Giunta e la successiva consultazione con i consiglieri di Alternativa Popolare, sono emersi i nomi degli assessori che comporranno l’esecutivo, tra riconferme e nuove nomine, con l’obiettivo di garantire stabilità e continuità all’amministrazione.
Il sindaco Bandecchi ha sottolineato l’importanza del sostegno della maggioranza per la nuova squadra, ricordando che senza un accordo solido a sostegno dell’esecutivo la città potrebbe restare senza guida politica. Le scelte sono state fatte privilegiando esponenti interni all’assemblea consiliare per evitare frizioni e per mantenere coesione nel gruppo di maggioranza.
L’attenzione è ora rivolta alla piena operatività della Giunta e all’avvio del lavoro amministrativo per affrontare le sfide della città.
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