Roma, 17 marzo 2026 – La consigliera togata del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), Bernadette Nicotra, si è espressa favorevolmente sulla riforma della magistratura, sottolineando l’assenza di elementi che compromettano l’indipendenza del pubblico ministero dall’esecutivo. L’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera mette in luce la posizione di Nicotra, eletta nel 2022 al CSM, che riveste un ruolo chiave nel governo autonomo della magistratura italiana.
Bernadette Nicotra, la riforma e la terzietà del giudice
Bernadette Nicotra ha dichiarato che voterà sì alla riforma poiché “nel testo definitivo non c’è un solo articolo che sottoponga il pm all’esecutivo“. Ha ribadito che la magistratura rimane “un ordine autonomo e indipendente”, principi definiti “incomprimibili” nel sistema giudiziario italiano. La consigliera ha inoltre evidenziato come la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri possa rafforzare il principio fondamentale del giusto processo, garantendo la terzietà del giudice.
Credibilità della magistratura e ruolo delle correnti
Rispondendo a una domanda sulla percezione di una perdita di credibilità della magistratura, Bernadette Nicotra ha attribuito le difficoltà “al ruolo centrale assunto dalla magistratura inquirente nel determinare nuovi equilibri“. Tuttavia, ha precisato che solo “una parte minoritaria dei pm ha condizionato le scelte di politica criminale“, rendendo quindi “politicamente ineludibile il problema della separazione delle carriere“. Secondo Nicotra, alcuni magistrati, nell’ansia di giustizia, hanno trascurato il rigoroso rispetto delle regole processuali e sostanziali.
Sulla questione delle correnti interne, la consigliera ha affermato che esse sono “fisiologiche in tutte le aggregazioni democratiche“, ma ha distinto tra correnti e correntismo, condannando quest’ultimo come una deriva negativa. Infine, ha definito il sorteggio degli incarichi “il tema più discutibile“, auspicando correttivi che temperino il sorteggio secco e un dialogo istituzionale per i decreti attuativi.
Profilo di Bernadette Nicotra e ruolo nel CSM
Bernadette Nicotra, giudice presso il Tribunale di Roma, è stata eletta nel 2022 nel Collegio 2 Giudicante che comprende Lazio, Toscana, Umbria e Liguria. Nel suo programma elettorale, Nicotra si era impegnata a mantenere un forte legame con il territorio e con i colleghi magistrati, spesso operanti in condizioni difficili. Il CSM, organo di governo autonomo della magistratura, ha il compito di garantire l’indipendenza dei magistrati e gestire le nomine, promozioni e trasferimenti, nonché assicurare la disciplina interna.
Il dibattito sulla riforma della magistratura è al centro dell’attenzione politica e istituzionale, e le parole di Nicotra contribuiscono a chiarire le posizioni interne al CSM, evidenziando una linea favorevole a un rafforzamento dell’autonomia giudiziaria senza cedimenti all’ingerenza politica.






